Secondo un recente studio della società di consulenza Scotia Economics, nel 2010 le vendite di auto a livello mondiale faranno registrare un aumento incredibile, grazie soprattutto alla Cina, ormai il Paese trainante per l’industria mondiale dell’auto. Già adesso, la Cina è il principale mercato dell’auto al mondo, insieme a India e Brasile. Ed è in questa prospettiva che il BMW Group costruirà un secondo stabilimento in Cina in joint venture con il partner Brilliance Automotive Holdings Limited.
BMW Group e Brilliance Automotive Holdings Limited hanno infatti firmato un protocollo di intesa per la costruzione di un secondo stabilimento di produzione a Shenyang, per un investimento di 560 milioni di euro. La costruzione dovrebbe cominciare nel 2010, con l’inizio di produzione previsto per la prima parte del 2012. La Brilliance Automotive Holdings Limited è partner di Bmw da più di sei anni e rappresenta un importante partner strategico verso una riduzione dei rischi finanziari legati alle fluttuazioni dei cambi valutari.
La joint venture ha prodotto veicoli BMW Serie 3 e 5 dal 2003 e un totale di circa 150.000 veicoli è già uscito dalla linea di montaggio. La capacità produttiva annuale della joint venture sarà aumentata da 41.000 a 75.000 unità mentre al completamento del secondo stabilimento, raggiungerà le 100.000 unità.
Per il BMW Group la Cina rappresenta il quarto mercato per grandezza. L’azienda ha mantenuto la sua crescita nel paese per tutto il 2009 e, nel mese di ottobre, ha fatto registrare un aumento delle vendite pari all’81% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, raggiungendo le 9.558 unità. Nei primi dieci mesi dell’anno, il BMW Group ha venduto 71.952 veicoli (+36,7%), numero che già supera il totale delle vendite per l’intero 2008.
Quanto a joint venture, BMW è pronta ad estendere la propria attività anche con PSA Peugeot Citroën in modo da includere una nuova piattaforma modulare per piccole auto che potrebbe essere utilizzata per creare una eventuale Serie 1 a trazione anteriore oppure la prossima generazione di Mini così come le nuove Citroën C3 e C4, Peugeot 308 e la prossima Peugeot 208. La decisione dovrebbe essere resa pubblica all'inizio di quest’anno.
Il cambiamento più importante riguarderebbe però l'impiego di questa nuova piattaforma per la Serie 1 e per la Mini del 2013. Non c'è ancora niente di concreto in questa fase, ma le discussioni sono in corso e BMW potrebbe rompere con il tabù della trazione posteriore.