Il problema
delle emissioni inquinanti coinvolge anche il mondo automobilistico sportivo.
Dal 2009 la Fia, federazione che sovrintende alle attività sportive
automobilistiche, dovrebbe consentire alle scuderie di Formula Uno di
utilizzare in gara anche vetture con tecnologia ibrida, benzina-elettrica,
purché l’aumento di potenza e prestazioni avvenga attraverso la riduzione dei
consumi e delle emissioni di CO2.
La riposta
della Bmw non si è fatta attendere e attraverso il suo direttore sportivo Mario
Theissen, ha fatto sapere che per il prossimo Campionato di F1 sarà in grado di
schierare in gara una monoposto ibrida. La vettura sarebbe pronta per i test
già da questa estate.
Secondo le
nuove regole, i costruttori potranno aggiungere alle loro monoposto un motore
elettrico capace di fornire non più di 60 kW di energia elettrica per non più
di 60 secondi alla volta. Si tratta di 80cv cavalli di potenza in più che
aumenterebbe considerevolmente le prestazioni della vettura. Come già avviene
nei vari sistemi ibridi, l’energia elettrica verrebbe accumulata nelle batterie
grazie alla frenata rigenerante e rilasciata quando è richiesta maggiore
potenza e velocità.
I problemi
per il peso in più inoltre non dovrebbero essere insormontabili visto che già
oggi le monoposto sono più leggere di quanto imposto dal regolamento e sono
costrette ad aggiungere peso aggiuntivo per rientrare nei limiti.