Inaugurato dopo anni il rinnovato Museo Bmw, una struttura
avveniristica costruita a fianco del quattro cilindri di Monaco, sede del
quartier generale della Casa bavarese. Sarà lo specchio della modernità del
marchio Bmw e non soltanto un semplice museo contenente modelli della
produzione passata, dotato delle ultime novità tecnologiche in fatto di
esposizione oltre che di concetti espositivi assolutamente innovativi. Ecco
come lo ha descritto Norbert Reithofer, presidente del Board Bmw durante il
discorso di inaugurazione.
“Il vecchio Museo BMW – come ben
sapete – era sistemato interamente nel “Bowl” dove ci troviamo in questo
momento. Da quando quest’edificio è stato aperto, il Museo BMW – come
il “Quattro Cilindri” – ha rappresentato un’attrazione architettonica nel
panorama urbano di Monaco. E’ per questo che abbiamo mantenuto la sostanza e
l’architettura storica dell’edificio, dando allo stesso un’interpretazione
contemporanea.
Il grande architetto viennese Karl Schwanzer ha concepito il
“Museum Bowl” come una “continuazione della strada in uno spazio chiuso”.
Sulla
base di questa filosofia, abbiamo anche utilizzato strade e percorsi pedonali per
strutturare lo spazio di questo nuovo museo ampliato. Questi percorsi collegano
i sette padiglioni espositivi l’uno con l’altro. Ogni padiglione è dedicato ad
un tema specifico:
-l’azienda;
-il design;
-le moto;
-l’ingegneria;
-lo sport motoristico;
-il marchio;
-le serie di modelli.
Cosa significa questo? in primo luogo, che il museo non è un
deposito per auto e moto particolari dei passati decenni; in secondo luogo, che
la storia della BMW non viene presentata in ordine puramente cronologico.
Riguarda invece soprattutto le linee di sviluppo, che
riflettono l’approccio dinamico e la forza innovativa del marchio BMW e
dell’azienda. Ma non vi preoccupate. Vi sono naturalmente molte automobili
mitiche tra più di 120 modelli originali ed i visitatori avranno senza dubbio
alcuni ricordi molto personali di periodi delle loro vite associati con alcune
delle vetture presenti. L’Isetta, la BMW 2002, la BMW 328 o la
507 e la moto R32 sono soltanto alcuni esempi. Viene presentato anche il nostro
veicolo dei record H2R alimentato a idrogeno.
L’artista Olafur Eliasson ha recentemente realizzato un’H2R
come 16a Art Car, attualmente in mostra nel museo di arte contemporanea di
Monaco – il Pinakothek der Moderne. Naturalmente, une delle nostre Art Car sarà
sempre esposta nel Museo BMW. Il museo tratterà naturalmente anche i
periodi difficili della storia di BMW.
Signore e signori, prima della ristrutturazione, circa 250
mila persone hanno visitato ogni anno il Museo BMW. Non
saremmo il BMW Group se non aspirassimo anche ad aumentare questa cifra. In
futuro, prevediamo di accogliere fino a 400 mila visitatori all’anno.
Soltanto il Deutsches Museum di Monaco viene visitato da più
persone. Credo che possiamo dire senza esagerazione che il Museo BMW è
un’attrazione genuina della città di Monaco. A questo proposito, credo sia
importante un altro aspetto chiave:
Il
Museo BMW è un luogo di identificazione per i nostri dipendenti.
Tutti i dipendenti del BMW Group sono uniti dalla passione
per l’azienda, per i marchi e per i prodotti. E questo ci rende forti. Ed
è questa la passione e l’entusiasmo che stiamo spiegando mentre sviluppiamo
nuovi veicoli, nuovi tipi di motore e servizi dedicati alla mobilità
individuale di domani – basata sulla nostra strategia.
Continuiamo a scrivere la storia del marchio BMW e
conserviamo qui in questo museo la grande tradizione del marchio. Naturalmente,
vogliamo anche tener conto delle aspirazioni di un moderno concetto di design
per un museo ed occupare un posto fisso nel panorama museale nazionale ed
internazionale”.