Dopo Mercedes la crisi dell’auto tocca un altro dei
protagonisti tedeschi del comparto premium: Bmw è stata infatti
costretta a ritoccare verso il basso le stime del 2008 nonostante i
miglioramenti operativi ottenuti nei primi mesi del 2008. “Le difficili
condizioni sui mercati internazionali e la volatilità generale ci impongono di
dire che è impossibile fornire agli azionisti, agli investitori e ai mercati
qualsiasi previsione attendibile” ha dichiarato Norbert Reithofer,
Amministratore Delegato del Gruppo Bmw. E visti i risultati annunciati non
avrebbe potuto fare diversamente, con gli utili scesi nel terzo trimestre del
63%.
Il top manager Bmw guarda al futuro con ottimismo (“ce la faremo a
superare le difficoltà e a posizionarci in modo migliore nel futuro”) ma
intanto è costretto a moltiplicare il taglio della produzione che secondo
alcuni osservatori potrebbe raggiungere le 65.000 unità rispetto alle 25.000
dei piani precedenti, e a tagliare turni di lavoro, prolungare gli stop degli
impianti e ricorrere alle misure che il caso richiede per cercare di ridurre
costi e perdite in previsione di tempi peggiori. Un crollo dovuto in gran parte alla
crisi Usa, che ha fatto registrare contrazioni delle vendite di Bmw superiori al 30%
(General Motors ha segnato addirittura un -45%) in uno dei mercati di riferimento della Casa bavarese. Ma ecco in
dettaglio i dati comunicati dalla Casa e il piano di Norbert Reithofer per sopravvivere con meno danni possibili alla crisi, sperando che la tempesta passi il più presto possibile.
Nel terzo trimestre i ricavi del Gruppo sono scesi dell’8,6%
a 12.588 milioni di euro (terzo trimestre 2007: 13.778 milioni di euro), con il
profitto prima del risultato finanziario (EBIT) calato del 60,2% a 387 milioni
di euro (terzo trimestre 2007: 973 milioni di euro. Il profitto lordo, con 279
milioni di euro (terzo trimestre 2007: 765 milioni di euro) , è stato inferiore
del 63,5%; mentre il profitto netto è diminuito del 62,9% a 298 milioni di euro
(terzo trimestre 2007: 803 milioni di euro).
Il fatturato per i primi nove mesi è aumentato leggermente a
40.425 milioni di euro (primi nove mesi 2007: 40.412 milioni di euro). L’EBIT è
ammontato a 1.639 milioni di euro (primi nove mesi 2007: 2.904 milioni di euro
/-43,6%) ed il profitto lordo è stato di 1.522 milioni di euro (primi nove mesi
2007: 2.682 milioni di euro /-43,3%), entrambe queste due cifre al di sotto di
quelle dell’anno precedente. Il profitto netto del Gruppo è diminuito del 39,7%
a 1.292 milioni di euro (primi nove mesi 2007: 2.143 milioni di euro).
Di fronte alla reticenza generale alla spesa da parte dei
consumatori, alle continue difficoltà dei mercati dell’usato e agli aumenti dei
rischi, nel terzo trimestre il BMW Group ha di nuovo consolidato le sue misure
per premunirsi dai valori residui e dal credito. La spesa per questi
provvedimenti è stata di 342 milioni di euro nel terzo trimestre, il che porta
la spesa totale riconosciuta nei primi nove mesi dell’anno a 1.037 milioni di
euro. Inoltre, un esborso ulteriore di 258 milioni di euro è stato necessario
durante il periodo da gennaio a settembre in relazione alle misure già
annunciate intese a ridurre il numero dei dipendenti.
Secondo Norbert Reithofer, Presidente del Consiglio di
Amministrazione di BMW AG, “A causa del peggioramento della crisi finanziaria,
è al momento impossibile formulare previsioni sicure per il resto dell’anno ed
oltre. Le difficili condizioni economiche e la situazione variabile dei mercati
significano che è praticamente impossibile, attualmente, avanzare stime
affidabili sull’esito dei profitti per l’esercizio 2008. Raggiungeremo tuttavia
un risultato chiaramente positivo. In precedenza, il BMW Group prevedeva un
ritorno dalle vendite di almeno il 4% per l’intero anno; ciò non è più
possibile a causa del forte deterioramento delle condizioni del mercato.
Il BMW Group prevede che il volume di vendite mondiale per
l’intero anno non sarà così elevato come il livello record raggiunto nell’anno
precedente. Alla luce della situazione di debolezza dell’economia globale, il
BMW Group allineerà i volumi di produzione alla domanda del mercato e, oltre
alle 25 mila unità già annunciate, taglierà altre 40 mila unità rispetto alle
previsioni originarie. Il BMW Group può avvalersi di una rete produttiva molto
versatile, con orari di lavoro flessibili che gli permettono di respirare”.
“Tutta una serie
di misure atte a migliorare l’efficienza sono in fase di rapida attuazione per
quanto riguarda sia i costi sia i fatturati per consentire al BMW Group di
affrontare le sfide future. La maggiore concentrazione sulla redditività
porterà, tra l’altro, alla rivisitazione di decisioni sui prodotti. Di
conseguenza, il BMW Group non produrrà più una versione di serie della Concept
CS, dal momento che questo veicolo non soddisfa i requisiti interni per quanto
riguarda i tassi di redditività.
Alla luce della sempre maggiore efficacia delle sue misure
di miglioramento della redditività, come parte della strategia Number ONE, il
BMW Group continua a puntare ad un ritorno sulle vendite a livello di gruppo di
almeno il 6% per il 2010. Ciò dipenderà, tuttavia, dalla ripresa dei mercati.
Per il 2012, il BMW Group prevede ancora un ritorno sugli investimenti (ROCE)
di almeno il 26% e un margine EBIT tra l’8% ed il 10% per la Divisione
Automobili.
Nel prossimo futuro, il BMW Group lancerà diversi nuovi
modelli che dovrebbero dare una spinta alle attività. La nuova BMW Serie 7 ariverà
a metà novembre. Il BMW Group ha anche presentato tre veicoli concept – la BMW
Concept X1, la BMW Concept Serie 7 Active Hybrid e la MINI Crossover Concept –
al Salone dell’auto di Parigi. Con la BMW X6 Active Hybrid e la BMW Serie 7
Active Hybrid, due modelli che sfruttano l’efficientissima tecnologia Active
Hybrid saranno disponibili in serie a partire dall’inizio del prossimo anno.
Oltre ai fattori relativi ai cicli di vita dei modelli, il
volume delle vendite nel terzo trimestre è stato influenzato dalla minore spesa
da parte dei consumatori in seguito alla crisi finanziaria. Il numero totale di
veicoli dei marchi BMW, MINI e Rolls-Royce consegnati ai clienti è diminuito del
4,2% a 349.098 unità (terzo trimestre 2007: 364.564 unità). Le vendite di auto
del marchio BMW sono calate del 5,3% a 290.661 unità (terzo trimestre 2007:
306.964). MINI ha fatto registrare un aumento dell’1,4%, raggiungendo le 58.105
unità (terzo trimestre 2007: 57.315), nonostante il prossimo cambio di modello
della versione cabrio. La Rolls-Royce ha conseguito un risultato significativo,
con 332 unità vendute (terzo trimestre 2007: 285).
Il numero di auto vendute nei primi nove mesi dell’anno è
aumentato dell’1,7% a 1.113.972 unità (primi nove mesi 2007: 1.094.849 unità).
Le vendite di auto del marchio BMW, con 928.230 unità, sono state quasi allo
stesso livello dell’anno precedente (929.379/-0,1%). Anche il marchio MINI ha
fatto registrare un buon guadagno, con vendite superiori del 12,1% e 184.915
unità (primi nove mesi 2007: 164.891). La Rolls-Royce ha consegnato ai clienti
827 unità (primi nove mesi 2007: 579), pari ad un aumento del 42,8% rispetto
allo stesso periodo dello scorso anno.
I guadagni del terzo trimestre per la Divisione Auto sono
stati influenzati negativamente dalle incertezze da parte dei consumatori,
dalle maggiori spese per i rischi sul valore residuo, dai fattori monetari e
dagli elevati prezzi delle materie prime. L’EBIT è calato dell’82,1% a 141
milioni di euro (terzo trimestre 2007: 788 milioni di euro) ed il profitto
lordo è diminuito del 97,4% a 18 milioni di euro (terzo trimestre 2007: 704
milioni di euro). I fatturati sono scesi del 15,2% a 11.113 milioni di euro
(terzo trimestre 2007: 13.107 milioni di euro).
I ricavi per i primi nove mesi sono calati del 4,5% a 37.029
milioni di euro (primi nove mesi 2007: 38.782 milioni di euro) . L’EBIT della
Divisione Auto è diminuito del 49,2% a 1.155 milioni di euro (primi nove mesi 2007:
2.273 milioni di euro) ed il profitto lordo è sceso del 58,3% a 882 milioni di
euro (primi nove mese 2007: 2.114 milioni di euro). La spesa per assicurarsi
contro i rischi durante i primi nove mesi dell’anno è stata di 560 milioni di
euro.
I ricavi sono aumentati del 17% durante il periodo in esame
a 11.818 milioni di euro (primi nove mesi 2007: 10.101 milioni). L’EBIT è
calato dell’83,1% a 92 milioni di euro (primi nove mesi 2007: 545 milioni di
euro), mentre il profitto lordo della divisione è sceso del 76,7% a 131 milioni
di euro (primi nove mesi 2007: 563 milioni di euro).
Il volume di attività della Divisione in termini di bilancio
è cresciuto del 17,1% a 57.944 milioni di euro al 30 settembre 2008. Il numero
di contratti di leasing e di finanziamento in vigore con concessionari e con
clienti è aumentato del 17,0% ad un totale di 2.971.437. La quota di nuove auto
del BMW Group finanziate dalla Divisione Servizi Finanziari durante i primi
nove mesi dell’anno è stata pari al 48,0%, 3,3 punti percentuali in più
rispetto alla quota fatta registrare l’anno precedente.
Il numero di dipendenti è diminuito in linea con i programmi
già annunciati. La forza lavoro del BMW Group ha contato 103.625 dipendenti in
tutto il mondo (30 settembre 2007: 107.731). Ciò corrisponde ad una riduzione
del 3,8%, compresi i 1.778 dipendenti del Cirquent Group. Con effetto dal 30
settembre, il BMW Group ha venduto il 72,9% delle sue azioni nell’azienda di
consulenza IT alla società giapponese NTT Data. Entro la fine dell’anno, il BMW
Group avrà raggiunto il suo obiettivo di tagliare 8.100 posti di lavoro in
tutto il mondo, compresi 3.100 della forza lavoro base. Questi numeri non
comprendono i dipendenti della Cirquent.
Il BMW Group è sempre impegnato nel rispettare le sue
responsabilità sociali. Più di 1.100 apprendisti saranno assunti nel corso
dell’anno prossimo, di cui 1.080 in Germania.