I progressi tecnici nel campo dei motori a idrogeno proseguono a tambur battente. E quello che sembrava un progetto destinato a chissà quali generazioni future di automobilisti si sta rivelando sempre più realistico nelle sue applicazioni pratiche. L’ultimo riconoscimento viene da un Gruppo di ricercatori coordinati dalla Bmw che è riuscito a sviluppare un motore a idrogeno monovalente caratterizzato da una geometria tipica dei motori diesel e da una tecnologia con iniezione diretta progressiva di H2 ad alta pressione, raggiungendo le efficienze del 42 percento dei migliori motori turbodiesel. In pratica siamo a livelli di efficienza dei più performanti motori turbodiesel attualmente in commercio, che fanno registrare un’efficienza massima del 42 percento.
“Alla luce della limitata disponibilità dei carburanti di origine fossile e del sempre crescente impatto delle emissioni nocive sull’ambiente – ha detto il Professor Dr. Raymond Freymann, AmMinistratore Delegato della BMW Forschung und Technik GmbH – siamo convinti che il motore a combustione interna di idrogeno assumerà una posizione importante nella gamma dei futuri prodotti e concetti di propulsione alternativa. Contribuirà in maniera significativa alla salvaguardia della mobilità individuale allo stesso elevato livello che il cliente si aspetta”.
Ingegneri del BMW Group Forschung und Technik hanno sviluppato una nuova testata per il funzionamento a idrogeno basata su un motore diesel di produzione. Prove pratiche hanno dimostrato che la soluzione ideale è costituita da una combinazione dei sistemi di accensione a scintilla e di combustione diesel con accensione in superficie per mezzo di una candela a incandescenza e della relativa combustione stratificata.
“Di conseguenza, può essere coperto l’intero ventaglio di mappature caratteristiche del motore di una tipica auto per trasporto passeggeri, raggiungendo un’efficienza del 43 percento” sostengono in Bmw. I vantaggi connessi sono rappresentati da un aumento della potenza specifica e da una riduzione dei consumi. Dal momento che il calore dei gas di scarico dei motori a combustione interna può essere ben utilizzato, grazie alle elevate temperature generate, ulteriori aumenti di efficienza complessiva saranno possibili in futuro come risultato dello sfruttamento di questo calore.
La BMW Forschung und Technik GmbH (FIZ) è una società controllata al 100% da BMW AG ed è stata responsabile della ricerca nell’ambito del BMW Group fin dal 2003. I suoi settori di competenza riguardano la tecnologia del veicolo, CleanEnergy (tecnologia di propulsione a idrogeno), EfficientDynamics (gestione intelligente dell’energia/sistemi alternativi di propulsione), ConnectedDrive (assistenza alla guida/sicurezza attiva) e ITDrive (tecnologia IT e di comunicazioni). La sua indipendenza legale come società a responsabilità limitata garantisce libertà creativa e massima flessibilità. L’accesso globale a nuove tendenze e tecnologie viene assicurata da una rete internazionale consolidata con filiali negli USA (Palo Alto, CA e Clemson, SC), Giappone (Tokyo), nonché con uffici di collegamento in Francia con Eurécom (Sophia Antipolis) ed in Germania (Saarbruücken) con il Centro di ricerca tedesco per l’intelligenza artificiale (DFKI GmbH)