Qui in Europa dichiarazioni come quelle rilasciate da Friedrich Eichiner, CFO di BMW AG, possono lasciare indifferenti, ma in Usa, dove la sensibilità ecologica è molto più sviluppata che da noi, soprattutto in California dove il marchio tedesco ha un grande seguito di ammiratori, certe affermazioni possono fare la differenza.
Cosa ha detto Eichiner? Semplice: che il BMW Group è d’accordo con le direttive illustrate dal Presidente Obama e dalla sua amministrazione che prevedono la collaborazione tra l’EPA (l’Ente per la protezione ambientale) e l’NHTSA (Amministrazione nazionale per la sicurezza del traffico stradale) del Dipartimento dei Trasporti, per arrivare ad uno standard nazionale che regoli le emissioni ed i consumi del futuro.
Affermazioni che Bmw può permettersi di rilasciare a testa alta dato che negli Stati Uniti il rapporto intitolato “Automakers’ Corporate Carbon Burdens” (Oneri sociali relativi alle emissioni dei costruttori automobilistici) pubblicato dall’Environmental Defense Fund, ha riconosciuto che, tra il 1990 ed il 2005, il BMW Group ha ridotto negli Stati Uniti i consumi di carburante e le emissioni di CO2 più di qualsiasi altro costruttore.
Anche in Europa, tra il 1995 ed il 2008, il BMW Group ha ottenuto importanti riduzioni dei consumi, tra i migliori registrati dai costruttori di auto premium, superando l’impegno volontario sottoscritto dall’Associazione europea di costruttori automobilistici (ACEA) che prevedeva la riduzione delle emissioni medie di CO2 del 25 percento tra il 1995 ed il 2008. Risultati che hanno permesso al BMW Group di essere classificato negli ultimi quattro anni come costruttore automobilistico più sostenibile del mondo, che non è poca cosa.
Fin dalla primavera del 2007, ben oltre un milione di veicoli con dispositivi EfficientDynamics sono stati consegnati ai clienti in tutto il mondo. Il lancio quest’anno del BMW Advanced Diesel offrirà ulteriore potenziale per la riduzione dei consumi negli Stati Uniti. Più avanti quest’anno l’azienda introdurrà anche sistemi ibridi innovativi. Per non parlare dei più di 600 veicoli elettrici MINI E dati in uso a utenti selezionati negli Stati Uniti, in Germania e, forse, presto anche nel Regno Unito, per ottenere conoscenze ed esperienze preziose per una versione da produrre in serie. Il lancio del quale potrebbe avvenire entro il 2015.