Lo Scorpione torinese non si ferma mai, e dopo poco più di una settimana dalla presentazione dell’ennesima versione della 500 (in questo caso la Tributo Ferrari presentata al Salone di Francoforte) ecco che dalle Officine di Corso Giovanni Agnelli spunta un nuovo allestimento della piccola di Casa, quello da rally.
Presentata ufficialmente in occasione del “51° Rally di Sanremo” (24-26 settembre) la Abarth 500 R3T darà vita nel 2010 a un Trofeo promozionale nell’ambito dei rally, che si aggiunge ai due in pista (Europeo e Italiano) con protagonista l’Abarth 500 Assetto Corse.
Quella dei rally non è una novità per la Casa dello Scorpione, ma piuttosto di un ritorno in una specialità che l’ha vista protagonista per oltre trent’anni, sin dal 1977, quando venne organizzata la prima edizione del Campionato Autobianchi A112 Abarth, al quale sono succeduti i trofei Fiat Uno, Uno Turbo, Cinquecento, Seicento, Punto Kit e Super 1600, Stilo e Panda Kit.
L’Abarth 500 destinata ai rally sarà omologata in Gruppo R3T, categoria delle vetture di cilindrata fino a 1600 cm3 dotate di turbocompressore. Una Classe che rappresenta un buon compromesso tra costi e prestazioni delle vetture e proprio per questo candidata a diventare in futuro un punto di riferimento della specialità per i piloti privati e per i giovani che vogliono cimentarsi nei rally.
L’Abarth 500 R3T è infatti in tutto e per tutto una vera auto da corsa, capace di prestazioni di livello assoluto: il motore di 1368 cm3 con turbocompressore Garret GT 1446 a geometria fissa è in grado di sviluppare una potenza di 180 Cv (132 kW) a 5500 giri/minuto. La vettura è dotata inoltre di un roll-bar specifico saldato e integrato alla scocca, dei necessari dispositivi di sicurezza e di sedili omologati FIA con cinture di sicurezza a 6 punti di ancoraggio. Il peso è quello minimo imposto dal regolamento: 1080 kg a vuoto.
Il cambio è sequenziale con innesti frontali e 6 rapporti, con differenziale autobloccante a lamelle, frizione bidisco e semiassi specifici. Tra le prerogative quella riservata alla possibilità di regolare le sospensioni per ottenere l’assetto che si adatti allo stile di guida di ciascun pilota. Gli ammortizzatori sono racing regolabili, con molla coassiale e ghiera per variare l’altezza da terra, piastrine specifiche per la regolazione degli angoli di incidenza e del camber.
I cerchi da asfalto sono OZ da 7” x 17” per ospitare pneumatici 19/62-17. I freni sono Brembo, tutti a disco, anteriori ventilati con 4 pinze, posteriori a disco pieno con ripartitore e regolatore di frenata; il freno a mano è idraulico.
Quanto alla Abarth 695 Tributo Ferrari vista a Francoforte, il nome dice tutto: trattasi di una nuova elaborazione della Abarth 500 che evidenzia il legame “spirituale” (e non solo) e la condivisione di valori tra la Casa dello Scorpione e quella di Maranello.
Anche questa non è una novità di oggi: Abarth e Ferrari si sono già incrociate nel passato. Per esempio, nel 1953 venne realizzata l’unica Ferrari-Abarth della storia, la Ferrari 166/250 MM Abarth che partecipò a numerose competizioni internazionali, tra le quali anche la Mille Miglia; oppure dal connubio tra i due marchi segnato soprattutto dai sistemi di scarico progettati dalla casa dello Scorpione specificamente per le rosse di Maranello, alcune delle quali hanno vinto titoli di Campione del Mondo.
Recentemente i due brand hanno inoltre avviato una nuova collaborazione con la fornitura di una serie speciale numerata di Abarth 500 Ferrari, prodotta in 200 esemplari che sono stati consegnati nei mesi scorsi ai concessionari della rete europea Ferrari da utilizzare come “courtesy car”. Oggi è la volta della nuova Abarth 695 “Tributo Ferrari”, una vettura esclusiva che, da una parte, consente allo Scorpione di ampliare la propria gamma entrando così nel segmento delle sportive di lusso, e dall’altra, offre ai clienti del Cavallino Rampante una piccola e scattante vettura per tutte le esigenze di mobilità, incluse quelle più pratiche e cittadine.
La nuova Abarth 695 “Tributo Ferrari” presenta peculiarità estetiche e modifiche sostanziali realizzate dai tecnici Abarth e Ferrari. Ad iniziare dal propulsore 1.4 Turbo T-Jet 16v – ulteriormente potenziato fino a oltre 180 CV - abbinato a un cambio MTA (Manual Transmission Automated) meccanico elettroattuato con comandi al voltante di ispirazione racing, che riduce notevolmente i tempi di cambiata.
Sempre per migliorare le performance, in particolare l’accelerazione, la vettura monta pneumatici prestazionali su cerchi in lega da 17’’ con design specifico ispirato a quello dei cerchi Ferrari. Inoltre, assetto e impianto frenante sono stati ulteriormente potenziati con dischi freno scomponibili (diametro 284 mm) con disco pinza fissa a quattro pistoncini, prodotti da Brembo, e ammortizzatori specifici. Non poteva mancare lo scarico di tipo “dual mode” a contropressione variabile “Record Monza”, capace di esaltare le prestazioni e il “sound” del motore oltre i 3.000 giri/min.
Esternamente la vettura si presenta con la carrozzeria di colore Rosso Scuderia, con specchietti laterali in carbonio e dettagli Grigio Corsa, come ad esempio i cerchi e le prese d’aria anteriori, e fari allo Xenon. Gli interni sono altrettanto personalizzati con sedili “Abarth Corsa by Sabelt” in pelle nera, con guscio e fondello cuscino in carbonio (pesano 10 kg in meno rispetto ai normali sedili di serie), volante, in pelle nera con inserti in pelle rossa e mirino tricolore e quadro strumenti Jaeger ispirato alla strumentazione della casa di Maranello. Batticalcagno specifico e targhetta con la numerazione progressiva della vettura completano la personalizzazione.