Sembrava, dalle indiscrezioni trapelate prima del 4 novembre, che la prima 500 a sbarcare negli Usa sarebbe stata quella con lo Scorpione sulla carrozzeria, in modo da dare un segnale forte agli automobilisti americani e aprire la strada poi a tutte le altre versioni. Ma da quanto è emerso durante la presentazione del piano Marchionne non sarà più così: entro la fine del 2010 sarà la 500 normale a debuttare sul territorio statunitense, seguita l’anno successivo dalla 500C e solo nel 2012 dalla 500 Abarth. Le previsioni di vendita per il primo anno in Usa dovrebbero attestarsi tra le 20.000-25.000 Fiat 500, in pratica gli stessi numeri della Mini Cooper.
Non si tratterà però della stessa 500 venduta in Italia. A differenza di questa, la 500 a stelle e strisce dovrà subire una riduzione delle emissioni di CO2 dei suo motori per rispettare le norme vigenti Oltreoceano; dovrà sottoporsi a uno spostamento del serbatoio per ridurre il rischio di incendi in caso di perdita di carburante; dovrà sostituire i paraurti con altri più robusti per rientrare nelle norme Usa che prevedono urti senza danni fino a 3,2 km/h; rinforzare le fiancate per resistere maggiormente agli impatti laterali; sostituire gli airbag con altri di volume maggiore; rendere più luminosi i fari e le frecce; aggiungere un portabicchiere a scomparsa sul cruscotto, come abitudine in Usa.