Loro, gli autori, la definiscono la prima city supercar elettrica. E in effetti è difficile dar loro torto: la Atomik 500, questo il nome, ha prestazioni che forse non è il caso di testare in città. L’idea che qualcuno possa davvero metterla alla prova fa venire i brividi. L’accelerazione 0-100 km/h, per esempio, è di soli 5 secondi netti, roba da Porsche Carrera 4; la velocità massima è di 200 km/h; la coppia massima di 840 Nm con il motore anteriore, 1710 con il motore posteriore, per un totale di 2550 Nm anche se la potenza massima è di soli 109 cv.
Sì, perché la Atomik 500 è equipaggiata con quattro motori elettrici, uno per ogni ruota. La trazione è infatti integrale permanente, con un bilanciamento che prevede il 33% della trazione sulle ruote anteriori e il 67% su quelle posteriori. Il tutto con emissioni di CO2 pari a “0” e con un’autonomia di 200 chilometri fornita da una pacchetto di batterie agli ioni di Litio composto da 4.600 celle che si ricaricano all’80% in 10 ore se si utilizza una presa da 220 Volt oppure da un’ora a 3,5 ore se si utilizza una presa da 380V.
Il nome non è casuale, la Atomik 500 è infatti realizzata dalla Atomik, società parigina, sulla base della Fiat 500. Misura 3,6 metri di lunghezza, la stessa della 500 Abarth originale, è leggermente più bassa (1,46 metri contro l’1,49 della 500 Abarth, quindi più assettata), e larga 1,82, quasi 20cm in più della 500 Abarth a causa dell’allargamento della carreggiata per consentire la necessaria stabilità in caso di elevate accelerazioni.
Non si parla ancora di prezzi, ma certamente chi desidera muoversi con una 500 elettrica non ha poi molte alternative visto che la 500 elettrica originale per ora è destinata solo al mercato statunitense. Per contatti o semplicemente per saperne di più, l’indirizzo da cliccare è: http://www.atomik-cars.com/.