Sono 80 in tutto le Abarth 500 Assetto Corse in fase di
messa a punto che daranno vita ai tre campionati monomarca organizzati per
questa vettura: il Trofeo Abarth 500, il Trofeo Abarth 500 Europe e il Trofeo
Abarth 500 Italia, inseriti nel contesto di eventi molto seguiti come il
Ferrari Challenge-Trofeo Pirelli, il WTCC (World Touring Car Championship) e i
campionati Aci-Csai, il cui primo appuntamento è fissato per il 29 marzo a
Monza.
Gran parte delle vetture sono già state consegnate alla rete
“Abarth Racing”, un’esclusiva rete di vendita, con esperti capaci di rispondere
in modo puntuale alla clientela di questo tipo di vetture, sicuramente più
esigente di quella che frequenta la concessionarie. Si tratta di una rete di preparatori composta
da società famose per la loro lunga esperienza maturata nel mondo dei motori e
delle competizioni tra le quali Forza Service (Torino), Romeo Ferraris (Opera,
Milano), Uboldi Corse (Lomazzo, Como) e Hf Grifone (Savignone, Genova). Preparatori
di provata fama, ai quali è stata data l’esclusività sull’iscrizione e la
gestione delle auto partecipanti al “Trofeo Abarth 500” abbinato al Ferrari
Challenge Trofeo Pirelli.
Questo il meccanismo: l’Abarth 500 “Assetto Corse” destinata
alle competizioni su pista è prodotta direttamente dalla Casa e venduta
"pronta gara" ai piloti attraverso la rete “Abarth Racing” che
fornisce anche il servizio di assistenza e trasporto. Inoltre, la rete di preparatori
“Abarth Racing” – come i centri “Abarth Assetto Corse” già presenti in Italia e
all’estero – sono gli unici abilitati a installare i kit prestazionali (a
partire dal kit “esseesse”), garantendo il rispetto di tutte le norme
ecologiche e di sicurezza e curando direttamente l’omologazione per conto del
cliente.
Come noto, le vetture sono assemblate nel reparto corse
Abarth e sono accreditate di una potenza di 190 CV ed equipaggiate con un
robusto roll-bar, sedile anatomico per il pilota, cinture di sicurezza a 6 punti e le altre
dotazioni previste dai regolamenti. Dal punto di vista meccanico il motore
viene elaborato, l’assetto è di tipo specifico, abbinato a cerchi in lega
leggera da 17”, lo scarico adatto alle competizioni, i freni maggiorati e
potenziati. Non ultimo, la rete “Abarth Racing” è autorizzata a fornire
assistenza tecnica anche alle vetture Abarth di serie.
All’interno di ciascuno showroom è allestita infatti un’area
“Abarth Racing”, di circa 60 mq, dove coesistono esposizione e officina per le
trasformazioni. In dettaglio, la zona è contraddistinta da un pavimento in
resina grigia che richiama l’asfalto delle piste da corsa, mentre sulle pareti
campeggiano le foto delle vittorie dello Scorpione, esattamente come alcuni
anni fa apparivano dietro la scrivania di Carlo Abarth. Infine, spiccano in
quest’area i colori istituzionali del brand (rosso e bianco, con dettagli
grigi) e l’immancabile tricolore, che evidenzia l’italianità del brand.
Brand che nonostante la crisi viene dato in continua
crescita. Sia nel numero dei dealer e preparatori ufficiali Abarth su mercati
già aperti, sia su mercati strategici come Gran Bretagna, Spagna e Giappone
(qui lo sbarco ufficiale dovrebbe avvenire in primavera con l’introduzione dei
modelli Grande Punto e 500, entrambi equipaggiati con le motorizzazioni 1.4 e
nelle varianti base ed esseesse).
Oggi, dopo due anni dal lancio, sono 120 gli showroom, 132 i
preparatori ufficiali e 220 punti di assistenza Abarth in Europa. Una crescita
del brand confermata anche dai numeri che nel 2008 indicano in oltre 9000 le vetture
vendute e in più di 700 i kit prestazionali acquistati dalla clientela.