Dopo un anno dalla presentazione al Motor Show di Bologna 2008, ecco la DR1, la più piccola delle DR, pronta a solcare le strade. La vettura rappresenta la versione adattata alle esigenze di omologazione del mercato italiano della Chery A1, city-car cinese ma disegnata in Italia dalla Torino Design. Come noto, il titolare della DR Massimo Di Risio, acquista le scocche quasi complete delle sue vetture in Cina (per ora solo dalla Chery) e le assembla in Italia, a Macchia di Isernia, aggiungendo parti disegnate dal suo Centro Stile e altre prodotte da fornitori diversi. Per la DR1 le parti da sostituire sono ridotte all’osso, essendo già costruita in Cina con specifiche DR. La vettura arriva nello stabilimento DR montata all’80% e poi completata.
Quando entrerà a pieno regine il nuovo stabilimento, costruito a fianco del vecchio capannone dove viene tutt’ora assemblata la DR5, la DR sarà in grado di produrre fino a 100 vetture al giorno (tra DR1 e DR5) ma all’occorrenza sarà potenziata la linea della DR1 se le richieste saranno elevate. Il progetto iniziale prevede comunque una produzione di almeno seimila DR1 all’anno.
Il motore è un 1.3 Acteco da 83 Cv disponibile anche nella versione bi-fuel GPL ( da 78 Cv ), in grado di raggiungere una velocità massima di 156 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 di 12,1 secondi. Per quanto concerne gli allestimenti vale la regola dell’unica versione full optional. E quanto a ricchezza di accessori la DR1 si può considerare ai vertici del suo segmento.
Per quanto riguarda l’esterno la DR1 dispone infatti di cerchi in lega da 14", pneumatici 175/60 R14, paraurti in tinta, retrovisori in tinta, mentre per gli interni l’elenco è molto lungo, con immobilizzatore elettronico, antifurto con telecomando apertura/chiusura porte e chiusura vetri elettrici integrato nella chiave, ricircolo aria abitacolo e blocco aria esterna, tergicristallo con intermittenza e due velocità, schienale sedile posteriore abbattibile, ruota di scorta con cerchio in lega e dimensioni normali, aletta passeggero con specchio di cortesia, aletta conducente con portabiglietti, quadro strumenti digitale con tachimetro, contagiri, termometro acqua, indicatore livello benzina e trip computer, consolle centrale con doppio portabicchieri, accendisigari e posacenere asportabile, portellone apribile con chiave o da interno abitacolo, vano portaoggetti illuminato su plancia lato passeggero con sportello, illuminazione vano bagagli, volante regolabile in altezza, regolazione luminosità quadro strumenti – servosterzo, retrovisori esterni elettrici, climatizzatore manuale, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori a chiusura automatica, chiusura centralizzata, plafoniera con luci di lettura, sensori di parcheggio posteriori, autoradio integrato in plancia con due altoparlanti anteriori e due posteriori, lettore CD, MP3 e ingresso USB nel portaoggetti.
Meno completa invece sul versante sicurezza, in quanto non prevede per ora l’impiego dell’ESP e degli airbag laterali. La dotazione comprende comunque airbag lato guida, airbag lato passeggero con disattivazione manuale, ABS, cinture di sicurezza posteriori con arrotolatore, cinture di sicurezza anteriori con pretensionatori e arrotolatori, allarme sonoro e spia di dimenticanza cintura conducente, poggiatesta anteriori regolabili, poggiatesta posteriori regolabili.
La DR1 è in vendita dal 16 dicembre, al prezzo di 9.330 euro per la versione benzina (Ecopower) e 11.330 euro per la GPL, che scende a 7.830 euro detratti gli incentivi, se questi saranno riproposti con la stessa formula.