Sembra quasi che in General Motors non possano fare a meno di complicarsi la vita. Come con l’operazione Opel, intricata, complessa, poco chiara, così anche per la vendita dell’altro marchio di Casa, l’Hummer, le notizie cambiano di giorno in giorno. Proprio quando tutto sembrava avviato alla cessione alla cinese Tengzhong è intervenuto il Governo di Pechino a mettere i bastoni tra le ruote con il risultato di bloccare la vendita. Ora sembra invece che General Motors e Tengzhong siano in procinto di firmare un accordo a breve. Ma più passa il tempo e più l’affare si complica.
Le divergenze sembra che derivino dal fatto che in una prima fase la cessione Hummer alla Tengzhong riguardi solo i diritti derivanti dalla proprietà intellettuale e della rete di vendita, ma non della produzione. Alla Tengzhong in sostanza non sarebbe permesso di costruire Hummer in Cina. In pratica la Casa cinese opererebbe come un soggetto off-shore con base a Detroit e Nashville.
General Motors avrebbe continuato a costruire Hummer fino al 2012 e a fornire "servizi tecnici", mentre alla Tengzhong sarebbe stato delegato il compito di finanziare attività di ricerca e sviluppo. Rappresentanti Tengzhong sono diretti a Detroit per proseguire le discussioni. Per ora i negoziati continuano ma della firma del contratto definitivo non c’è ancora traccia.