Dopo Ford, anche il colosso
General Motors ricorre ai tagli per cercare di far fronte alla crisi in cui
versa il mercato dell’auto statunitense. In 19 mila su 74 mila dipendenti
iscritti al sindacato Uaw hanno accettato il piano di uscita anticipata
proposto dalla Casa. Quasi due decine di migliaia di dipendenti che vanno ad aggiungersi
ai 34.400 che già avevano lasciato l’azienda volontariamente nel 2006. I
dipendenti però non sono gli unici ad essere tagliati, come Ford anche GM si
appresta a dare un bel taglio alla
produzione dei Suv assetati di benzina.
GM intende dare una risposta
concreta ai cambiamenti che stanno caratterizzando in questo momento il mercato
puntando su vetture di piccola cilindrata. Il caro petrolio potrebbe quindi
portare alla cessione della Hummer, la Casa più esposta alla crisi economica
tra quelle del Gruppo Usa. Tata e Mahindra hanno già comunicato di essere interessate all'acquisto.