La Pagani Zonda è da sempre l’emblema di ciò che si intende per una supercar. La sua recente sostituta, la C9, sembra possedere ancora più carattere delle Zonda che l’hanno preceduta. La sua genesi però è meno fortunata delle sorelle che l’hanno preceduta: recentemente un muletto della Pagani C9 è stata vittima di un curioso incidente in Germania, quando il collaudatore del prototipo ha perso il controllo in autostrada distruggendo l’auto contro il guard-rail. Fortunatamente chi guidava non si è fatto granché, ma certo la perdita di almeno 1,3 milioni di euro non è cosa da poco per una Casa che produce una quindicina di supercar all’anno.
La C9, che verrà venduta anche negli Stati Uniti, sarà inizialmente prodotta in soli 60 esemplari l’anno (4 volte il numero di vetture attualmente realizzate a mano da Pagani) e questo aumento nella produzione sarà reso possibile dalla creazione di una nuova struttura di assemblaggio in quel di Modena. La C9 verrà realizzata con 3.770 parti nuove e si può tranquillamente affermare che verrà costruita partendo praticamente da zero. La supercar sarà dotate di un motore V12 twin-turbo da 6 litri preso dalla Mercedes-AMG che dopo il trattamento Pagani avrà una potenza di 700 cavalli.