La Casa coreana di proprietà cinese dovrebbe riuscire a cavarsela nonostante la grave situazione economica in cui versa. Il Tribunale sud coreano ha recentemente dato il via libera a un programma di ristrutturazione che dovrebbe portare la Ssangyong verso il salvataggio scongiurando i rischio di fallimento che negli ultimi mesi era diventato molto realistico.
La Corte fallimentare ha accolto in sostanza il giudizio della Samil PricewaterhouseCoopers, secondo la quale il costruttore coreano avrebbe un valore più elevato in regime di continuità rispetto al suo eventuale valore di liquidazione. La Corte ha così ordinato alla SsangYong di presentare il suo piano di ristrutturazione entro la metà di settembre. Piano che la Casa ha in parte già avviato con la prevista commercializzazione di un nuovo modello di vitale importanza come il Suv C200 (presentato a fine Aprile al Salone di Seul su disegno della Italdesign Giugiaro che andrà in vendita entro la fine dell’anno) e con un programma di riduzione della forza lavoro di oltre un terzo degli attuali dipendenti.
La C200 ha un disegno molto originale e attraente che si stacca molto dalla produzione passata del marchio, e sarà proposta in un ventaglio di varianti che andranno dai modelli a trazione anteriore e a 4 ruote motrici, a quelli ad alimentazione a benzina, turbodiesel e "ibrida".