La conclusione della dura trattativa sindacale con la coreana SsangYong Motor ha fatto bene alla Saic, suo primo azionista e numero uno dell'auto in Cina. Dopo aver visto crollare dell'86% nel 2008 l'utile netto della società a causa delle dure vicissitudini che hanno coinvolto il costruttore coreano la Saic si è ripresa e ha registrato nel 2009 un utile netto cresciuto di 10 volte rispetto all'anno prima, e ora giunto a quota 6,6 miliardi di yuan (966,3 milioni di dollari).
Terminata la crisi SsangYong quindi il costruttore cinese, partner di General Motors e Volkswagen, ha segnato un andamento del bilancio in forte crescita nel quale una voce importante è data anche dall’aumento del 57,2% delle vendite di vetture, salite a 2,72 milioni, cifra che ha permesso alla Saic di far crescere la propria quota di mercato al 19,9%. Alto anche il rialzo del fatturato, salito a 139,6 miliardi di yuan (15,2 miliardi di euro) e pari a una crescita del 31,9%.