I guai finanziari della Casa coreana non sono ancora risolti, ma qualcosa si muove per una sua eventuale cessione. Tra i potenziali acquirenti della SsangYong ci sarebbe infatti la indiana Mahindra, che porterebbe un po’ di ossigeno alle disastrate casse coreane assicurando la ripresa a pieni ritmi dell’attività produttiva.
Le sinergie tra i due produttori sono molteplici dato che la Casa indiana ha nel suo DNA la produzione di vetture fuoristrada, come del resto stanno a testimoniare i modelli che la Casa indiana vende in Italia, dal Suv Goa al fuoristrada Thar. Modelli che andrebbero a completare un’offerta a 360° in questo segmento se uniti ai prodotti SsangYong come Rexton, Kyron, Actyon, Rodius e al C200, il primo crossover SsangYong, che la Casa introdurrà sul mercato entro la fine di quest’anno.
Come noto, la SsangYong è stata fino allo scorso dicembre controllata per il 51% dalla cinese SAIC, che essendosi rifiutata di intervenire in aiuto della controllata risanando le perdite, ha visto scendere la propria quota all’11,2%. SsangYong è al momento in amministrazione controllata e nei piani delle autorità governative sudcoreane c’è l’intenzione di vendere il 50,1% delle azioni al miglior offerente in modo da azzerare i debiti.