Forse a una svolta definitiva la vicenda SsangYong dopo mesi turbolenti e il
rischio di bancarotta. La Casa coreana avrebbe trovato un accordo con l’indiana
Mahindra che ne assumerebbe il controllo in pochi mesi lasciandole però piena
autonomia. La SsangYong in sostanza continuerebbe ad avere un dirigente
sudcoreano a capo dell’azienda ma con un presidente indiano. Mahindra ha fissato un lasso di tempo di 2-3
anni per riportare la Casa coreana in utile.
Le due
Case condivideranno la tecnologia e si aiuteranno a vicenda nello sviluppo di
nuovi veicoli e nel rafforzamento della rete di vendita. L'accordo conferisce a Mahindra, azienda leader nel
segmento dei veicoli commerciali indiani, l'accesso alle tecnologie avanzate di
SsangYong e un importante punto d'appoggio nel mercato del sud-est asiatico, da
dove si può sviluppare con più forza le sue ambizioni globali. Entro la fine
dell’anno dovrebbe concretizzarsi il tutto.
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