Continua lo stato di crisi del marchio coreano. Anche in febbraio i dati
sono all’insegna del profondo rosso, con un calo del 69,4% rispetto al febbraio
dello scorso anno. In febbraio la SsangYong ha venduto 2.369 vetture contro le
7.732 del febbraio 2008. Le perdite maggiori le ha avute nelle esportazioni,
con l’82,7% in meno sempre rispetto al febbraio 2008 (767 vetture nel 2009
contro le 4.427 di un anno fa), mentre ha tenuto meglio (si fa per dire) il
mercato interno (1.602 unità a fronte di 3.305, pari a un calo del 47,2%.
La crisi SSangYong ha comunque inizio molto prima fino a
definirsi nella sua gravità a inizio gennaio con il ricorso all’amministrazione
controllata. Ma sono i dati di bilancio del 2008 la testimonianza più netta: la
Casa coreana, controllata per il 51,3 % dai cinesi della Saic, ha infatti archiviato
l’anno con perdite nette per 709,7 miliardi di won rispetto a un utile da 11,6
miliardi del 2007. SsangYong ha inoltre incassato un rosso operativo da 227,4
miliardi e ricavi in calo del 20 % a 2.495 miliardi. Con un volume di vendita
globale in flessione del 30 %.