N.32  Dic. 2010
 


Dicembre 2010
Il Toro cambia cuore e cambio
 


Novembre 2010
4.099, l’ultima Murciélago
 


Ottobre 2010
Lamborghini: il futuro è nel Golf
 


Settembre 2010
Primi sei mesi in rosso pallido  
 


Luglio 2010
La Gallardo a quota 10.000
 


Giugno 2010
Le Murciélago americane possono andare a fuoco
 


Maggio 2010
Lamborghini maestra nella lavorazione del carbonio  
 


Aprile 2010
Come è andato davvero il 2009  
 


Marzo 2010
Va in Cina la Murciélago n° 4000
 


Febbraio 2010
Si chiamerà Jota la nuova Murciélago?
 


Gennaio 2010
In un libro le gesta della Lamborghini, dal 1963 a oggi
 


Dicembre 2009
La Cina supererà l’Italia  
 


Novembre 2009
60 rate mensili a tasso zero per la Murciélago  
 


Ottobre 2009
Réventon Cabrio, una roadster per pochi
 


Settembre 2009
Resistono le vendite in Italia ma crollano in Usa
 


Luglio 2009
Supercar, ma con la coscienza pulita
 


Giugno 2009
La nuova Murciélago arriverà nel 2012  
 


Maggio 2009
Record di utili ma nessuna previsione per il 2009
 


Aprile 2009
Smentite ufficiali per la Estoque
 


Marzo 2009
La Gallardo conquista i miliardari Usa
 
La Cassa integrazione arriva anche in Lamborghini  
 


Febbraio 2009
A ognuno la sua Lambo
 


Gennaio 2009
Winkelmann prende il Toro per le corna
 


Dicembre 2008
Il Toro si espande anche in Italia
 


Novembre 2008
Per la Casa del Toro solo problemi di espansione
 


Ottobre 2008
In quattro sul Toro
 


Settembre 2008
Un altro record per le auto del Toro
 


Luglio 2008
Versace veste la Murciélago LP 640 Roadster
 


Giugno 2008
Limiti troppo penalizzanti per il Toro  
 


Maggio 2008
Cina, mercato strategico per il Toro  
 
Il mondo del Toro da scaricare
 


Aprile 2008
Un Toro sempre più scatenato  
 
In settembre la Gallardo Spider  
 
La Gallardo diventa LP 560-4
 
Fine della Gallardo Superleggera
 
Supercar, ma con la coscienza pulita
6/07/2009   


Sarà che negli Usa in quanto a politiche ambientali fanno sul serio e una volta stabiliti dei limiti li fanno poi rispettare; sarà che gran parte delle vendite Lamborghini hanno proprio quel Paese come punto di riferimento; sarà che la sensibilità verso le auto che inquinano inizia a coinvolgere anche la clientela delle supercar, sta di fatto che la Casa di sant’Agata Bolognese ha preso in mano il pallino dell’ecologia e ha dato il via a un programma di sostenibilità ambientale tanto impegnativo quanto ambizioso: abbattere del 30% le emissioni di CO2 prodotte attraverso lo stabilimento entro il 2010; ridurre del 35% le emissioni di C02 prodotte dalle sue vetture entro il 2015.

I piani di riduzione si svilupperanno su due fronti: da un lato, interventi sullo stabilimento di Sant’Agata Bolognese e, dall’altro, interventi legati alla progettazione delle auto.  In quest’ottica la Lamborghini ha appena inaugurato un progetto che vedrà la realizzazione di un grande impianto fotovoltaico entro la fine del 2009.

L’impianto consentirà di produrre energia verde per 1582 Megawattora (MWh) per anno, equivalente a  una riduzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2010. Gli impianti fotovoltaici avranno una potenza complessiva installata di 1,4 Megawatt e si estenderanno per 17.000 mq su tutta l’area industriale

Congiuntamente verrà realizzato un progetto di risparmio energetico che porterà all’isolamento termico dell’intera copertura dello stabilimento che porterà a un risparmio energetico del 10% entro il 2010.

Sul versante vetture, invece, il programma ha raggiunto un primo traguardo con la Gallardo LP 560-4. Le nuove soluzioni tecniche apportate alla vettura hanno consentito di raggiungere una riduzione delle emissioni di Co2 del 18% già lo scorso anno. Le attività di ricerca della Casa del Toro nella lotta contro le emissioni proseguiranno adesso nelle direzioni più consone al raggiungimento di risultati altrettanto concreti. Che poi sono quelle classiche della riduzione del peso delle vetture, del miglioramento della combustione, della riduzione degli attriti, dei sistemi Start and Stop, della trasmissione ibrida e del bio fuel.

Che a sant’Agata facciano sul serio lo dicono anche gli investimenti previsti: 35 milioni di euro stanziati per i prossimi 5 anni a questo scopo.