Sarà che negli Usa in quanto a politiche ambientali fanno sul serio e una volta stabiliti dei limiti li fanno poi rispettare; sarà che gran parte delle vendite Lamborghini hanno proprio quel Paese come punto di riferimento; sarà che la sensibilità verso le auto che inquinano inizia a coinvolgere anche la clientela delle supercar, sta di fatto che la Casa di sant’Agata Bolognese ha preso in mano il pallino dell’ecologia e ha dato il via a un programma di sostenibilità ambientale tanto impegnativo quanto ambizioso: abbattere del 30% le emissioni di CO2 prodotte attraverso lo stabilimento entro il 2010; ridurre del 35% le emissioni di C02 prodotte dalle sue vetture entro il 2015.
I piani di riduzione si svilupperanno su due fronti: da un lato, interventi sullo stabilimento di Sant’Agata Bolognese e, dall’altro, interventi legati alla progettazione delle auto. In quest’ottica la Lamborghini ha appena inaugurato un progetto che vedrà la realizzazione di un grande impianto fotovoltaico entro la fine del 2009.
L’impianto consentirà di produrre energia verde per 1582 Megawattora (MWh) per anno, equivalente a una riduzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2010. Gli impianti fotovoltaici avranno una potenza complessiva installata di 1,4 Megawatt e si estenderanno per 17.000 mq su tutta l’area industriale
Congiuntamente verrà realizzato un progetto di risparmio energetico che porterà all’isolamento termico dell’intera copertura dello stabilimento che porterà a un risparmio energetico del 10% entro il 2010.
Sul versante vetture, invece, il programma ha raggiunto un primo traguardo con la Gallardo LP 560-4. Le nuove soluzioni tecniche apportate alla vettura hanno consentito di raggiungere una riduzione delle emissioni di Co2 del 18% già lo scorso anno. Le attività di ricerca della Casa del Toro nella lotta contro le emissioni proseguiranno adesso nelle direzioni più consone al raggiungimento di risultati altrettanto concreti. Che poi sono quelle classiche della riduzione del peso delle vetture, del miglioramento della combustione, della riduzione degli attriti, dei sistemi Start and Stop, della trasmissione ibrida e del bio fuel.
Che a sant’Agata facciano sul serio lo dicono anche gli investimenti previsti: 35 milioni di euro stanziati per i prossimi 5 anni a questo scopo.