“Il 2010 sarà ancora un’annata difficile, ma nel 2011 siamo convinti di riguadagnare terreno”. A rendere così ottimista Stephan Winkelmann, Presidente e Amministratore Delegato Lamborghini sono soprattutto le buone prospettive che arrivano dal mercato cinese dove la società si sta espandendo e dove ha aperto di recente il suo settimo showroom, a Hangzhou. Nell’arco di tre anni la Cina diventerà per Lamborghini il secondo mercato al mondo, superando persino quello italiano.
Queste aperture rientrano nella strategia di espansione della rete commerciale globale della Casa di Sant’Agata Bolognese e riflettono il successo riscontrato dall’azienda in Cina, dove la Lamborghini è presente con il proprio quartier generale per la regione Asia-Pacifico e con i suoi concessionari a Guangzhou, Shanghai, Pechino, Chengdu, Hangzhou, Xiamen e Hong Kong.
In Cina la Lamborghini ha registrato una crescita costante delle vendite e nei primi dieci mesi del 2009 ha avuto un incremento delle vendite del 23,1% con 64 automobili consegnate. Entro la fine del 2009 la casa automobilistica stima di raggiungere il numero record di 80 unità vendute, contro le 72 del 2008. In termini complessivi l’incidenza delle vendite realizzate nell’area Asia-Pacifico sulle vendite totali di Automobili Lamborghini, nel corso dell’ultimo esercizio, è stata pari al 26,8% rispetto al 22,8% dell’anno precedente.