La regione dell’Asia Pacifico salva il
bilancio del primo semestre Lamborghini, che con incrementi del 200% chiude il
periodo più nero del mercato con un risultato in rosso pallido. Nei primi sei
mesi 2010 la Automobili Lamborghini S.p.A. registra infatti un fatturato pari a
152,9 milioni di euro , di poco inferiore a quello dello stesso periodo
dell'anno precedente, pari a 156,9 milioni di euro (- 2,6%). In termini di vetture
vendute, invece, l'azienda ha consegnato 674 auto, mentre nello stesso periodo
del 2009 le consegne sono state 825 (- 18%). L’andamento pressoché stabile del
fatturato è dovuto al diverso mix di vendite e all'effetto cambio.
A livello globale, le vendite sono state supportate da una forte crescita
nell’area dell’Asia Pacifico. In particolare in Cina, che acquista sempre più
rilevanza per la Casa bolognese. Con la crescita da 28 a 86 unità, le vendite
sono aumentate del 200% e la Cina ora rappresenta il secondo mercato per
Lamborghini.
Nella
stessa area, Australia, Singapore, Hong Kong e Taiwan hanno contribuito tutti
al forte trend positivo, con alcuni mercati in crescita a un tasso superiore al
100%. Tutta la zona dell’Asia Pacifico rappresenta ora il 34% delle vendite Lamborghini
rispetto al 15,8% dell'anno precedente.
"Come
previsto, il 2010 è un anno di transizione per Lamborghini, in cui stiamo
posizionando il marchio per i prossimi passi nella sua evoluzione a livello
mondiale. Il successo della strategia per la regione dell'Asia Pacifico
dimostra la solidità del nostro assetto globale. Con il recupero dei mercati
tradizionali, così come con le dinamiche del mercato asiatico che hanno ripreso
vigore e grazie ai nuovi prodotti basati su tecnologie innovative, Lamborghini
uscirà rafforzata da questa sfida" ha commentato Stephan Winkelmann, Ceo
della Casa del Toro.
Winkelmann
conferma anche che Lamborghini proseguirà la strategia di lungo termine,
concentrando gli investimenti in sviluppo tecnologico sull'ottimizzazione delle
vetture super sportive attraverso una coerente costruzione leggera. In
particolare sul rapporto peso-potenza. “Poiché c'è un limite all’aumento della
potenza, a causa delle normative sulle emissioni, dobbiamo lavorare sulla
riduzione del peso. L'ampio uso di fibra di carbonio, anche a livello
strutturale, permette a Lamborghini di essere all'avanguardia nelle tecniche di
sviluppo", sottolinea Winkelmann.
La
prova dell'impegno di Lamborghini per questo obiettivo è la recente
costituzione del nuovo centro per la ricerca in fibra di carbonio nella sede
dell'azienda a Sant'Agata Bolognese. L'Advanced Composites Research Center
(ACRC) è stato realizzato per sviluppare la ricerca su metodi innovativi per la
produzione di elementi in fibra di carbonio. Gli ingegneri hanno già raggiunto
una svolta importante nel processo di produzione di materiali compositi
attraverso la combinazione dei benefici di diversi metodi esistenti.
Grazie
al processo brevettato "RTM light" Lamborghini può ricorrere ad una
pressione minima e utilizzare basse temperature per produrre componenti a base
di fibra di carbonio di eccellente qualità, precisione e finitura. Il più
recente esempio nell’utilizzo della fibra di carbonio è rappresentato dalla
nuova Lamborghini Gallardo LP 570-4 Superleggera, che pesa solo 1.340 kg e il
cui rapporto peso/potenza è il migliore nel segmento di auto super sportive.
Come per il
carbonio, procedono anche gli investimenti in Ricerca e Sviluppo e nella
riduzione delle emissioni di CO2. La Lamborghini sta attuando un ampio
programma di sostenibilità attraverso diverse innovazioni di prodotto e
tecnologie: la casa automobilistica mira a ridurre del 35% le emissioni di CO2delle proprie
auto entro il 2015.