La crisi non colpisce a tappeto e alcune realtà possono vantare una
chiusura d’anno all’insegna dell’ottimismo. La Lamborghini è una di queste. La
Casa di Sant’Agata Bolognese ha chiuso infatti l’anno con risultati che si
preannunciano record nonostante il pessimo momento del mercato (i dati
ufficiali di vendita saranno comunicati in occasione del Salone dell’Auto di
Detroit).
A renderla quasi immune da problemi è soprattutto la
posizione di esclusività e di lusso in cui la Casa si muove, oltre a una
calcolata politica di posizionamento e di gestione degli ordini di lungo
periodo attenta a non saturare il mercato. “Il mantenimento di questo livello
di esclusività è di grande importanza sia per i dealer che per i clienti ed è
un elemento cruciale per la salvaguardia dell’appeal del marchio” sostengono in
Lamborghini.
Una gestione oculata e attenta che ha portato il mensile
inglese Top Gear ad assegnare a Stephan Winkelmann, Presidente e Ceo della
Lamborghini, nonché artefice del rilancio della Casa, il titolo di “Uomo
dell’anno”. Tra le sue ultime iniziative da segnalare anche un accordo con i
sindacati di fabbrica per l’introduzione di misure per affrontare la
crisi,comeorari di lavoro elastici, possibilità di avviare programmi di
formazione continua e di qualificazione.