N.32  Dic. 2010
 


Dicembre 2010
The sound of silence
 


Novembre 2010
Prima una elettrica poi la supercar
 


Ottobre 2010
Il futuro di Infiniti secondo Andy Palmer
 


Settembre 2010
L’ufficio brevetti Usa svela i piani Infiniti  
 


Luglio 2010
Continuano le illazioni sui nuovi modelli Infiniti  
 


Giugno 2010
Infiniti allarga la gamma puntando sulle performance
 
Una FX in edizione limitata
 


Maggio 2010
Infiniti annuncia la prima auto che monitora la fame  
 


Aprile 2010
L’iPad entra in auto
 


Marzo 2010
Arriva il diesel sulle Infiniti, ma non su tutte
 
A settembre la nuova Infiniti M
 


Febbraio 2010
La trazione anteriore stuzzica la Infiniti  
 
A settembre la nuova Infiniti M  
 


Dicembre 2009
Sulla FX una sicurezza Infiniti
 


Novembre 2009
Confermati i piani per un’auto a emissioni zero  
 
Aria fresca dalla foresta alle città  
 


Ottobre 2009
Infiniti compie vent’anni
 


Settembre 2009
In arrivo il sesto modello
 


Giugno 2009
Lo stile Infiniti si espande nel Nord-Est
 
Nominato il direttore vendite Europa
 
Infiniti compie vent’anni
6/10/2009   

Il marchio di lusso Nissan festeggia i suoi primi vent’anni di vita. Era il 1989 quando la sua prima vettura solcò le strade americane. Infiniti nacque infatti in Usa per il mercato americano e commercializzata esclusivamente per quel mercato fino a un paio di anni fa, quando ha avviato la sua espansione in tutti i Paesi del mondo. Si dice che per imporre questo marchio nel mercato Usa la Nissan investì in pubblicità qualcosa come 19.000 dollari per unità venduta su un prezzo di listino medio delle sue vetture di 32.000 dollari.

In Italia Infiniti ha sedi a Milano, Roma e Padova, e presto anche a Bologna, Firenze e Torino. La gamma Infiniti include la G37 in veste berlina, coupé e cabrio, il crossover coupé EX37 e la FX, icona del marchio, disponibile sia nella motorizzazione benzina V6 da 3.7 litri e 320cv, comune a tutti modelli, sia nella variante V8 da 5.0 litri e 390cv.

L’America però sembra andare stretta alla Infiniti che ha deciso di spostare la produzione di alcuni modelli in Giappone. Per ora solo della sport utility QX56, il cui assemblaggio sarà trasferito dallo stabilimento del Mississippi a quello giapponese di Shatai. In futuro però potrebbe essere la volta di altri modelli.