Ci aveva messo la faccia lo stesso nuovo presidente Ed Whitacre, che per risollevare le sorti della General Motors si era messo in gioco direttamente in video (http://www.youtube.com/watch?v=jpqr4_ONew0) sfidando i consumatori Usa a verificare le qualità delle vetture del Gruppo per 60 giorni. Una nuova campagna pubblicitaria centrata sulla sua credibilità di manager e sul fatto che “Le nostre auto vincono qualsiasi confronto” diceva nello spot Withacre. In caso contrario avrebbe restituito la caparra ai clienti delusi. Insomma, soddisfatti o rimborsati. Una scommessa che Withacre sembra aver vinto.
Finora, dei 222.000 clienti che hanno aderito all’iniziativa senza precedenti di GM solo 193 di loro sono tornati dai rispettivi concessionari o sono in procinto di restituire le loro nuove Chevy, Buick, Cadillac o GMC. Più specificamente, da metà settembre a metà novembre solo 53 tra auto e truck sono stati restituiti e altri 140 sono in corso di restituzione.
"Stiamo cercando di capire perché la gente non è soddisfatta e stiamo andando a scoprire perché" ha detto Mark Reuss, Vice President Global Product Engineering GM. Tra quegli acquirenti che hanno restituito il loro veicolo c’è anche chi ha motivato la restituzione perché non soddisfatto della qualità pittorica e della abitabilità interna di un pick-up Chevy Silverado. Ragioni futili che possono però far perdere una vendita e a cui GM cercherà di trovare rimedio.
Reuss ha anche rivelato che 653 clienti si sono avvalsi della possibilità di restituzione entro i 60 giorni stabiliti, per ottenere uno sconto di $ 500 su un'altra vettura GM, quindi scambiando la prima scelta con un altro prodotto di Casa. Spesso indirizzandosi verso modelli di qualità superiore, come un acquirente di Cadillac SRX che ha scambiato la vettura per una versione più costosa della SRX.