Scatterà il 1° maggio il pensionamento di Bob Lutz, manager dell’auto made in Usa di venuto un simbolo della General Motors che ha contribuito a portare e a mantenere ai vertici del mondo fino allo scorso anno. Dopo 50 anni di duro lavoro e alla bella età di settantotto anni Lutz lascia la vicepresidenza del Gruppo, sembra per “disaccordi” sulle politiche di sviluppo dei vari marchi General Motors con il neo presidente Ed Whitacre.
Confinato negli ultimi mesi al ruolo di consigliere per il marketing alle dirette dipendenze di Whitacre, Lutz, ex pilota militare, ma soprattutto manager di grande intuito e carisma, lascerà l’incarico che aveva assunto dopo una carriera prestigiosa a fianco di grandi leader GM come Fritz Henderson, Rick Wagoner e dopo essere stato amministratore delegato di Chrysler .
Padre della Dodge Viper, della Chevrolet Malibu e della Equinox, della Buick Lacrosse e della nuova Camaro ma anche della Pontiac G6 e della Cadillac Sixteen, la concept con motore 16 cilindri, ha rischiato anche di portare alla bancarotta la General Motors, salvata in extremis dai contributi di Obama. Caduto Rick Wagoner, sostituito da Ed Whiteacre, anche la stella di Lutz sembra definitivamente appannata tanto che Whiteacre pur lasciandogli la carica di vice chairman e la consulenza su design e sviluppo prodotto, gli ha in effetti tolto gli ultimi incarichi operativi.
Fra i trascorsi di Bob Lutz, anche una parentesi di tre anni in Bmw dove ha firmato la nascita della Serie 3. La cronologia della sua carriera lo vede pilota d’aereo della Marina Usa (dal 1954 to 1959), quindi in General Motors dal 1963 al 1971 alla GM Europe, poi in Bmw dal 1971 al 1974, in Ford dal 1974 al 1986 (prima in qualità di Chairman di Ford Europe - primi anni 80 – poi Executive Vice President di Ford International Operations (1982), Vice President di Ford Truck Operations -1985 -, membro Ford Board of Directors - 1982–1986), per poi diventare inizialmente Executive manager alla Chrysler Corporation (1986–1998) quindi presidente e chief operating officer, e infine vice chairman. Dal 1998 al 2002 è stato Ceo della Exide per poi entrare in GM nel 2002 e restarci fino a oggi.