Continua con grande intensità l’impegno di Chevrolet nel campo delle auto elettriche, argomento sul quale la Casa americana crede molto, non solo a parole, ma anche a fatti. Dopo aver ormai portato quasi a termine la produzione della Volt berlina, la Chevrolet guarda già al futuro e al Salone di Pechino ha già mostrato le prime immagini della versione crossover della Volt. Lunga 4.58 metri, larga 1.87 ed alta 1.61, con cinque posti e un bagagliaio con un volume variabile da 860 e 1.760 litri, la Volt MPV5 Concept ha un passo di 2.70 metri (15 cm più della Volt) e con larghezza e altezza che crescono rispettivamente di 7.3 e 18.2 centimetri.
La vettura, ancora proposta in qualità di concept car, sembra in realtà già pronta per il passaggio alla catena di montaggio. L’estetica è figlia stretta della concept Orlando presentata nel 2008, mentre la sostanza è quella della Volt, di cui viene utilizzata la stessa piattaforma Voltec e lo stesso sistema ibrido plug-in composto da un motore da 150 cavalli e 370 Nm alimentato da batterie al litio e da un quattro cilindri 1.4 Ecotec a benzina con funzione di generatore. L’autonomia è di 48-65 chilometri con le sole batterie, e di ulteriori 300 chilometri con il motore a scoppio. La velocità massima è di 160 km/h. Il motore elettrico aziona le ruote anteriori.
E che Chevrolet abbia scommesso seriamente sul futuro elettrico e sul suo ruolo di Casa leader in questo settore lo dimostrano anche gli investimenti fatti nel campo delle batterie, elemento essenziale per lo sviluppo e il successo commerciale delle auto elettriche. La General Motors ha infatti raddoppiato le dimensioni del più grande e tecnologicamente avanzato laboratorio degli Stati Uniti dedicato alle batterie per auto elettriche. L’investimento di 8 milioni di dollari permetterà di incrementare le possibilità di effettuare test direttamente “in casa” di tutte le attuali e nuove batterie a celle, i moduli e i pacchetti in modo da mantenere il proprio impegno di guidare lo sviluppo della tecnologia per i veicoli elettrici, dalla progettazione delle batterie alle infrastrutture di carica delle stesse.
Il Global Battery Systems Lab di GM ha iniziato ad operare nel gennaio del 2009 ed è entrato a regime nel maggio dello stesso anno. Al suo interno opera un team, in continua espansione, di oltre 1.000 ingegneri GM, che lavorano su batterie all’avanguardia e sui veicoli a propulsione elettrica. Più di metà dell’attuale laboratorio è dedicata ai test delle celle delle batterie elettrochimiche e al loro confezionamento all’interno dei moduli. Lo spazio restante è, invece, impiegato per l’analisi e la verifica dei pacchetti di batterie precedentemente realizzati. L’ampliamento permetterà di incrementare le aree di Sicurezza e Resistenza a condizioni estreme, con test in caso di impatto, penetrazione, immersione in acqua, sovraccarico, scarico e corto circuito oltre a quelle per lo Stoccaggio e smaltimento, per la Progettazione e realizzazione, per lo Sviluppo e integrazione dei sistemi di ricarica e per i Test di sviluppo termico per calore radiante, stabilità termica e shock termici.
Il network di laboratori GM dedicati alle batterie è parte integrante di una strategia di ricerca e sviluppo di GM con l’obiettivo di:
-Incrementare la capacità di sviluppo delle batterie direttamente “in casa”, tramite un aumento del personale dedicato ai veicoli elettrici e allo sviluppo delle batterie.
-Diventare, entro gennaio 2011, il primo importante costruttore di auto a produrre un pacchetto di batterie agli ioni di litio negli USA, presso la Brownstown Battery Pack Assembly Plant a Brownstown Township, nel Michigan.
-Collaborare con l’Università del Michigan per creare un nuovo laboratorio avanzato per batterie a Ann Arbor ed uno speciale corso universitario nella facoltà di ingegneria dedicato alla formazione di ingegneri specializzati in batterie per veicoli.
-Sviluppare e consolidare una solida linea di fornitori di batterie e di università per lo sviluppo e la realizzazione delle celle, oltre che di una expertise nel campo dell’integrazione delle batterie, incluse le società LG Chem, A123 Systems, Hitachi Ltd. and Compact Power Inc.
-Collaborare con organizzazioni governative e consorzi industriali quali lo U.S. Department of Energy, il United States Council for Automotive Research, lo United States Advanced Battery Consortium LLC e l’Electric Power Research Institute al fine di progredire nel campo dello sviluppo di veicoli elettrici e plug-in e delle necessarie infrastrutture per fornire assistenza a questi veicoli.
Tutto ciò mentre Ed Withacre ci tiene a rendere pubblico e a dare molta enfasi al fatto che Chevrolet ha restituito in anticipo e fino all’ultima “lira” del prestito governativo ottenuto lo scorso anno. Withacre lo fa come suo costume con un video nel quale si rivolge di persona ai propri clienti e agli americani tutti mostrando ottimismo sul futuro e una grinta insolita per un top manager. Cliccate qui per vedere il video: http://www.youtube.com/watch?v=SSNPFVLIWjI.