Entro fine anno arriveranno sul mercato le prime auto elettriche. Ed entro un decennio si presume che il 10% del mercato sarà composto da auto spinte da motori elettrici. Ma come si interviene su un’auto elettrica in caso di incidente? Come ci si deve comportare per non rischiare di finire fulminati per prestare soccorso quando si ha a che fare con auto imbottite di batterie? E’ una domanda che ancora la stragrande maggioranza delle persone non si è ancora posta, ma che non va sottovalutata.
Sicuramente tra le Case produttrici di veicoli elettrici il problema è già stato affrontato, ma all’esterno non è ancora trapelata nessuna informazione. Certo, mancano ancora diversi mesi al debutto commerciale e stradale della prima vettura elettrica di serie (la gara è ancora aperta) ma Chevrolet ha voluto mettere le mani avanti e in anticipo su altre Case ha deciso di affrontare il problema di petto.
La Casa che entro fine anno dovrebbe presentare la sua vettura elettrica Volt, ha infatti deciso di organizzare alcuni stage mirati per quegli operatori che sicuramente si troveranno per primi a portare assistenza in caso di incidente, parliamo di vigili, poliziotti, pompieri, medici e personale paramedico in servizio sulle ambulanze.
Durante i corsi verrà loro illustrato come intervenire per esempio con gli estintori (l’acqua come noto è un conduttore di elettricità), dove si può intervenire con le cesoie e dove è sconsigliato, dove sono collocati gli interruttori che spengono l'impianto elettrico e via dicendo.
Le reazioni e i consigli raccolti presso i pompieri di San Francisco, Los Angeles, Detroit e Washington (i primi a seguire corsi di questo tipo) serviranno a preparare il materiale informativo che verrà successivamente distribuito anche agli altri operatori.