“Una compatta senza compromessi, totalmente funzionale,
che offre ai consumatori reali benefici in termini di minori costi di gestione”.
Non usa mezzi termini la rivista statunitense
Motor Trend, una delle maggiori autorità mondiali del settore
dell’editoria automotive, per giustificare il titolo assegnato alla Chevrolet
Volt: Car of the Year 2011.
“Ci aspettavamo un esperimento scientifico, ma questo è
un allunaggio” scrive la redazione di Motor Trend sul numero di gennaio 2011,
positivamente colpita dalle qualità di questa vettura, tra l’latro non ancora
in commercio. “La Volt mantiene la promessa del concetto di veicolo, annunciato
in origine da GM, che combini un motore elettrico silenzioso, efficiente e a
basse emissioni con l’autonomia e la flessibilità di un motore a combustione. È
una compatta senza compromessi, totalmente funzionale, che offre ai consumatori
reali benefici in termini di minori costi di gestione.”
Elogi tuttavia giustificati da quanto si è finora saputo
di questa vettura. Molti di questi benefici sono dovuti infatti all’innovativo
sistema di propulsione. La Chevrolet Volt è il primo veicolo elettrico al mondo
con una capacità estesa e vanta un’autonomia di guida di circa 560 km. Con la
sola energia fornita dalla sua batteria litio-ioni da 16 kWh, la Volt offre da 40 a 80 km di autonomia a zero emissioni, e quando
la batteria si scarica, si aziona senza soluzione di continuità un motore a
combustione che estende l’autonomia ad oltre 500 km con un pieno di benzina.
Inoltre, gli ingegneri preposti all’aerodinamica hanno
contribuito allo sviluppo di un design rivoluzionario: con un coefficiente
aerodinamico di 0.28, Volt è la berlina più aerodinamica della storia di
Chevrolet. L’abbassamento del coefficiente di resistenza aumenta l’efficienza
del veicolo poiché è minore l’energia necessaria per far fronte alla resistenza
dell'aria. L’aerodinamica ha contribuito, secondo le stime, ad aumentare di 13
km l'autonomia con le sole batterie e di 60 km l'autonomia estesa.