Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. General Motors ha
presentato un modello, la Chevrolet Volt, in grado di percorrere 60 km
alimentata esclusivamente dall’elettricità e con la possibilità di
incrementarne notevolmente l’autonomia in futuro.
La risposta del colosso americano alla drammatica
eventualità del riscaldamento globale, è l’evoluzione del prototipo presentato
nel 2007 al North American International Auto Show. Tutta la struttura è stata
pensata prima che realizzata per avere il minimo impatto con l’aria in modo da aumentarne
l’aerodinamicità e di conseguenza ridurre al minimo i consumi.
Gli interni, con i quattro posti propri di una berlina, sono
altamente personalizzabili, tanto che la Casa sostiene che la Volt sia la
berlina Chevrolet più personalizzabile che sia mai stata costruita. Ma la
tecnologia è il punto forte di quest’auto, con il cruscotto a cristalli
liquidi, il display a sfioramento da 7 pollici e il navigatore dotato di disco
fisso su cui è possibile memorizzare mappe e musiche.
Dal punto di vista meccanico la Volt è praticamente sempre
azionata dal motore elettrico che le garantisce 60 km di propulsione elettrica
e che è possibile ricaricare, oltre che marciando a benzina, collegando la
vettura a una presa elettrica, di tipo domestico, da 220 Volt. In meno di tre
ore il motore si ricarica e la Chevrolet Volt è pronta nuovamente a farvi
muovere senza inquinare, raggiungendo un massimo di 160 km/h solo in la
modalità elettrica.
GM prevede che le spese di percorrenza della Volt saranno
circa 2 centesimi di Euro al chilometro procedendo solo con l’energia fornita
dalla batteria e circa 12 centesimi di Euro procedendo con l’ausilio della
benzina (a un costo di 1,5 Euro/litro). Un conducente medio che percorre 60
chilometri al giorno (o 22.000 km all’anno) realizza un risparmio annuo di
2.200 Euro.
La Volt sarà a disposizione a partire dal 2010 e godrà molto
probabilmente di forti incentivi statali, vista la sua propensione alla
salvaguardia dell’ambiente.