La nuova Chrysler prende sempre più forma. Soprattutto da quando, a metà agosto, il Wall Street Journal ha pubblicato la notizia che il vice amministratore delegato Jim Press ha manifestato l’intenzione di lasciare l’incarico entro fine anno. Si tratta ancora di una indiscrezione, ma sufficiente a mettere in subbuglio il nuovo vertice Chrysler messo a punto da Sergio Marchionne solo un paio di mesi fa. Jim Press rappresenta infatti il passato recente della Chrysler, dove dal 2007 ha rivestito l’incarico di CEO del Gruppo. Uno dei responsabili quindi del fallimento della Casa anche se la sua nomina risaliva a soli due anni prima. 62 anni, ex ragazzo prodigio della Toyota Usa, Casa in cui ha trascorso 37 anni della sua vita professionale fino a raggiungere il ruolo di amministratore delegato e direttore generale, nel 2007 Press ha creduto nella rinascita del marchio dopo il divorzio da Daimler e il passaggio al fondo Cerberus. Una scommessa persa per Press, senza che questo abbia però offuscato la sua fama di manager, al punto che Marchionne ha voluto appunto tenerlo vicino a sé nella nuova avventura.
Fino all’indiscrezione del WSJ. Che se fosse vera significherebbe un taglio simbolico del cordone ombelicale con il passato. Un capitolo nuovo si apre quindi per la Chrysler di Marchionne. Che proprio nei giorni della notizia su Jim Press ha firmato un accordo con la cinese Guangzhou Auto, già partner di Fiat, per produrre delle Jeep nel nuovo stabilimento di Changsha, nella provincia cinese dello Hunan. Secondo quanto riportato da Time Weekly, sarà la Jeep Compass il primo modello prodotto.
Le linee di montaggio della Compass saranno realizzate accanto a quelle per altri veicoli Chrysler e Fiat (questi ultimi basati sulle piattaforme della Punto e della Bravo) a partire dalla fine di quest'anno per poter essere produttive entro la seconda metà del 2011. Secondo i piani di Fiat, lo stabilimento di Changsha avrà una capacità produttiva iniziale di 140.000 automobili e 220.000 motori all'anno, con possibilità di salire a 250.000 auto e 300.000 motori all'anno quando arriverà a pieno regime. |
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