N.32  Dic. 2010
 


Dicembre 2010
Svelato il look della nuova 300C
 


Novembre 2010
Prime immagini della nuova 300C
 


Ottobre 2010
Il discorso di Marchionne ai concessionari Usa  
 


Settembre 2010
I numeri di un anno di cura Marchionne  
 


Luglio 2010
La nuova Thesis parlerà canadese  
 


Giugno 2010
Chrysler guarda al ritorno in Borsa  
 


Maggio 2010
Chrysler recupera in Usa  
 
Chrysler recupera in Usa  
 


Aprile 2010
La 500 elettrica sarà costruita solo in Usa
 


Marzo 2010
I dati Chrysler non sono confrontabili  
 


Febbraio 2010
Fusione Chrysler-Lancia entro fine anno?
 


Gennaio 2010
E' marchiata Chrysler la prima 500 eletrica
 


Dicembre 2009
Le prospettive del piano Chrysler  
 


Novembre 2009
Il Piano Marchionne in sintesi
 


Ottobre 2009
La cura Marchionne per Chrysler  
 


Settembre 2009
Probabile cambio al vertice entro Natale
 


Luglio 2009
Marchionne lascia la suite e scende al quarto piano
 
La squadra completa di Marchionne in Usa  
 
Ripresa la produzione in sette stabilimenti  
 


Giugno 2009
Un piano da 448 milioni di dollari per l’auto elettrica  
 


Maggio 2009
Via libera al prestito statale per Chrysler  
 
Il Gruppo Chrysler in numeri
 


Aprile 2009
Vendite in forte calo ma con segnali positivi
 


Marzo 2009
Le prime immagini della nuova 300C
 


Febbraio 2009
Eutanasia per la PT Cruiser
 


Gennaio 2009
Il futuro nero di Chrysler e GM
 


Dicembre 2008
Accordo con ZF per combattere la crisi
 


Novembre 2008
Tra licenziamenti e fusioni il futuro è sempre più incerto
 


Ottobre 2008
In arrivo nel 2010 tre prototipi a propulsione elettrica
 
Peapod, il veicolo elettrico a breve raggio
 


Settembre 2008
Confermati i contatti con Fiat e Nissan  
 


Luglio 2008
Internet in auto è una realtà  
 


Giugno 2008
Il Design Center passa a Mercedes
 
Chrysler taglia i costi dei fornitori  
 


Maggio 2008
Confermati gli accordi con Nissan  
 


Aprile 2008
Continua la crescita oltre frontiera  
 
Chrysler recluta consiglieri online  
 
Internet in auto anche sulle Chrysler
 
Superfluo un terzo dei Suv in listino  
 


Marzo 2008
Chrysler punta sulle ibride
 
La cura Marchionne per Chrysler
7/10/2009   

Rivoluzione in casa Chrysler: Sergio Marchionne sale in cattedra e dà il via a una ristrutturazione storica per la Casa statunitense, oltre che a un profondo rimpasto del management ai vertici del Gruppo Usa. La prima decisione riguarda la Dodge, che da oggi sarà divisa in due nuovi brand: Dodge Car, che si prenderà carico della produzione delle vetture e Dodge Ram, come il nome del più famoso pick-up di questo marchio, che si farà carico della produzione di light truck (pick-up e suv).


Con lo sdoppiamento Dodge prende forma anche il riposizionamento Chrysler alla quale da oggi dovrebbero fare capo prodotti di qualità superiore rispetto a quelli visti fino a oggi. Un salto di qualità che dovrebbe portare i prodotti Chrysler a confrontarsi direttamente con quelli marchiati Cadillac. Un progetto ambizioso e probabilmente carico di difficoltà vista l’immagine dei prodotti Chrysler radicata  tra gli automobilisti americani che non si può certo definire di lusso.


E’ per questo che Marchionne ha deciso di mettere a capo del nuovo corso del brand Chrysler un manager esperto come Olivier Francois, amministratore delegato di Lancia, incarico che comunque continuerà a mantenere dividendosi anche lui come il suo capo tra l’Italia e l’America. Francois manterrà anche l’incarico di responsabile del marketing di tutti i marchi del Gruppo Fiat a cui aggiungerà anche la direzione marketing dei marchi del Gruppo Chrysler.

 

Francois sostituisce al vertice Chrysler Peter Fong, che si è dimesso da amministratore delegato di Chrysler per ragioni personali. A capo dei due nuovi brand Dodge andranno invece Ralf Gilles (Dodge Car) fino a oggi responsabile del design Dodge, e Fred Diaz jr (Dodge Ram) già direttore del business center Chrysler, che sostituiranno Michael Accavitti, fino a ieri ad di Dodge e dimessosi anche lui per ragioni personali. Sia Fong che Accavitti erano stati nominati da Marchionne subito dopo l’accordo Fiat-Chrysler.

 

Nessuna novità invece al vertice Jeep, che resterà a Michael Manley, a cui toccherà anche la responsabilità delle attività internazionali di Chrysler al di fuori del Nord America.



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