A metà settembre, Sergio
Marchionne ha radunato i concessionari del Gruppo Usa a Orlando dove ha tenuto
un discorso programmatico nel quale ha svelato i progetti per i prossimi anni.
Ecco le parti salienti del suo discorso.
“Entro il 2014
Fiat e Chrysler saranno in grado di produrre 6 milioni di veicoli
complessivamente. Questa è una soglia indispensabile per poter essere un
adeguato competitore a livello globale. La presenza e l'esperienza di Fiat nel
segmento delle auto di piccole dimensioni e quella di Chrysler nei segmenti
delle vetture di medie e grandi dimensioni consentirà al gruppo combinato di
compere in ogni settore del mercato.
Grazie
all'accesso all'insieme di architetture automobilistiche e motori messi a
disposizione da Fiat, Chrysler risparmierà mesi, o più realisticamente anni di
sviluppo e testing, insieme a miliardi di dollari di investimenti.
Le avanzate
tecnologie di Fiat relativamente al consumo di carburante daranno a Chrysler un
vantaggio significativo nel soddisfare le future norme di regolamentazione. Entro
il 2014 più della metà delle vetture Chrysler sarà costruita da strutture
mutuate da Fiat e oltre il 40% dei veicoli adotterà un motore Fiat o comunque
un motore che beneficerà delle tecnologie Fiat.
Lasciatemi
elencare alcuni fatti presenti nel documento finanziario della prima metà del
2010 che dimostra che i semi che abbiamo piantato nel 2009 stanno cominciando a
dare frutti. Il primo indica che abbiamo concluso la prima metà dell'anno con
circa 320 milioni di dollari di profitti. Un ottimo risultato perché è la
conseguenza della buona gestione del denaro prima che modificassimo gli
impianti e rivedessimo i prodotti.
Nella mia
posizione di Amministratore delegato sia di Chrysler che di Fiat sono in grado
di incoraggiare e facilitare l'accesso di ognuna alle altrui tecnologie e
risorse. Sto parlando di una leadership basata sul rispetto, all'ascolto degli
altri e alla reciproca stima. Uno stile di amministrazione che non prende la
forma di capo del mondo ma che cerca di stabilire le condizioni reali per una
condivisione di valori e conoscenze. E' anche l'unico modo per creare
un'alleanza tra Chrysler e Fiat che porti infine ad una collaborazione in senso
vero. Un'alleanza che promuove la crescita e crea valori più che numeri
gonfiati.”