Che il 2009 sarà uno dei peggiori anni nella storia dell’industria
automobilistica lo dicono un po’ tutti. E con l’aria che tira non c’è bisogno
di essere dei veggenti per dirlo. C’è però chi le previsioni le fa di mestiere
utilizzando algoritmi, statistiche e analisi storiche per formulare scenari
futuri sia a lungo che a breve termine. Una di queste è la CSM Worldwide che
con il suo barometro sull’industria dell’auto si è specializzata in previsioni
di mercato.
Bisogna dire che come in tutte le previsioni non c’è niente di certo, ma a
leggere il suo rapporto sull’industria americana c’è da farsi venire la pelle
d’oca. Secondo questo nuovo studio, nel 2009 le vendite di auto potrebbero
scendere così in basso che GM e Chrysler non saranno più in grado di
sopravvivere, anche con il salvagente lanciato dal Governo Usa.
Le vendite di auto nuove in Usa potrebbero ridursi ad appena 11,5 milioni di
unità nel 2009, il totale più basso dal 1982, un crollo difficilmente
sostenibile dall’industria americana, addirittura inferiore ai 12,35 milioni di
veicoli venduti negli Stati Uniti nei primi 11 mesi del 2008, per non parlare
dei 13,8 milioni previsti per fine anno. Se questa teoria si rivelerà esatta,
probabilmente nel corso del 2009 e il 2010 Chrysler sarà vendute a pezzi.
Anche General Motors potrebbe essere nella stessa barca. CSM prevede che la
quota di mercato delle tre grandi Usa subirà un ulteriore taglio del 43% nel
2009, dopo il -47,4% registrato nel 2008. Un mercato inferiore ai 12 milioni di
vetture vendute in Usa equivarrebbe alla condanna a morte per Chrysler e GM,
indipendentemente dagli aiuti provenienti da Washington.