Il Tribunale fallimentare di New York ha dato il via libera al finanziamento governativo da 4,5 miliardi di dollari a favore di Chrysler, dopo che quest’ultima ha dichiarato bancarotta, come previsto dal piano governativo per poter portare a termine l’accordo con Fiat.
Il Governo Usa e da quello del Canada hanno così accettato di finanziare con questo prestito l'operatività del colosso Usa durante il periodo di amministrazione controllata. Periodo durante il quale la Casa dovrà procedere alla riorganizzazione interna e alla costituzione dell'alleanza con Fiat. Le risorse del Governo Usa serviranno a pagare fornitori e concessionari per i prossimi 60 giorni.
Dei 4,5 miliardi stanziati, 1,8 mld saranno subito disponibili per evitare "un danno immediato e irreparabile”. Chrysler ha accusato una perdita di 16,8 miliardi di dollari nel 2008 e prevede una ulteriore perdita di 4,7 miliardi nel 2009 per un rosso totale di 21,5 miliardi, cifra estremamente alta che renderà complicato il recupero anche con l’aiuto di Fiat. Lo ha scritto il Wall Street Journal citando i documenti consegnati al tribunale fallimentare. Se tutto andrà come previsto, la Casa di Detroit, secondo quanto riportato nei documenti fallimentari, dovrebbe ritornare a fare profitti nel 2012.