A due anni dal lancio la Citroën C5 si rinnova, seppur
di poco. Lanciata nel 2008 in versione Berlina e Tourer, ha toccato a oggi
oltre 200.000 esemplari di vendita , più di un terzo dei quali in versione
Tourer.
Le modifiche stilistiche sono essenziali, minimaliste,
in pratica ridotte ai fari anteriori che adottano LED dal design specifico
diventando un tratto distintivo del modello, e luci posteriori con effetto dark
Crystal.
Dove cambia molto la C5 è invece sotto il vestito. Qui
vengono introdotte due importanti evoluzioni:
- la tecnologia Micro-ibrida e-HDi, che abbina al
sistema Stop&Start di seconda generazione, il cambio manuale pilotato e la
motorizzazione diesel 1.6 HDi 110 con filtro antiparticolato - una offerta che
unisce confort di guida a bassi consumi di carburante (4,6 l/100 km) e basse emissioni
di CO2 (120 g/km);
-il motore 2.2 HDi 200 FAP di nuova generazione, che
sviluppa una potenza di 204 cv.
La C5 inaugura la nuova tecnologia Micro-ibrida, destinata all’applicazione su
diversi modelli della gamma. Inizialmente verrà abbinata alla motorizzazione
1.6 HDi 110 FAP, al cambio manuale pilotato CMP6 con palette al volante e a
pneumatici a bassissima resistenza al rotolamento. Il sistema Micro-ibrido è
composto dalla funzione Stop&Start di seconda generazione, che utilizza un alternatore
reversibile dalle prestazioni ottimizzate.
L’applicazione di questa tecnologia su una
motorizzazione diesel costituisce un’anteprima mondiale tra le vetture stradali. L’avviamento avviene in circa
400 millesimi di secondo, la metà del tempo rispetto a un motorino d’avviamento tradizionale. La
totale assenza di rumorosità deriva dall’impiego di una cinghia al posto degli ingranaggi del motorino
d’avviamento tradizionale. L’assenza di vibrazioni, all’avviamento o quando il
motore è in stand by, si ottiene grazie a un doppio volano e a un dosatore
dell’aria a tenuta che garantiscono un ritorno rapido al regime di minimo.
L’e-booster, dispositivo di assistenza alla rete
elettrica di bordo, permette di aumentare l’alimentazione elettrica
dell’alternatore grazie alle supercapacità di cui è dotato, messe temporaneamente
in serie con la batteria. Questo dispositivo offre numerosi vantaggi:
- aumenta l’energia trasmessa, per migliorare la
capacità di riavviamento, fino a temperature che raggiungono -5°C,
- supporta la rete elettrica di bordo, in modo che il
prelievo di energia da parte dell’alternatore reversibile non venga percepito
dal conducente, per conservare le funzioni dei fari, del tergicristallo, della
radio…
- prevede una funzione di ottimizzazione della carica
della batteria e delle supercapacità, mediante recupero d’energia in decelerazione,
aumentando leggermente il freno motore.
L’ e-HDI è inoltre dotato di batteria stagna
ottimizzata in modo da sostenere fino a 600 000 cicli di riavviamento. Anche i
supporti motore sono stati ottimizzati, per migliorare il confort nelle fasi di
arresto e riavviamento del motore.
Sostanziosi i vantaggi in termini di consumi di carburante e di emissioni di
CO2. I consumi di gasolio registrano 4,8 l/100 km in ciclo misto, le emissioni
di CO2 per questo ciclo sono di 125 g/km. In ambiente urbano la riduzione dei
consumi e delle emissioni di CO2 può arrivare al 15%.
Quanto al motore HDi di nuova generazione da 2,2 litri, le novità riguardano
principalmente il sistema Common Rail di terza generazione, con pressione d’iniezione
massima di 2 000 bar. Il 2.2 HDi 200 FAP di C5 è capace di sviluppare 150 kW e
204 cv di potenza a 3 500 giri/min e una coppia massima di 450 Nm a 2 000
giri/min. La velocità massima è di 230 km/h (225 per la versione Tourer), l’accelerazione
da 0 a 100 km/h in 8,3 s (8,6) e i consumi in ciclo misto di 6,1 l/100 km. Le
emissioni di CO2 sono di 159 g/km.