Dopo aver raccolto successi nei crash test EuroNCAP ricevendo il
punteggio
più alto in assoluto mai rilasciato a una berlina, e dopo il successo
commerciale con 2700 ordini nel primo week end di vendite, la Giulietta
ha
rischiato di scivolare su una insidiosa buccia di banana: un difetto
all’acceleratore. E’ stato un giornalista della rivista tedesca Auto
Bild a
sollevare il problema; durante un test sulla Giulietta ha notato che
pigiando il
pedale del gas a “tavoletta” questo slittava verso sinistra e si
incastrava
sotto il piattello di fine corsa rimanendo pericolosamente bloccato in
accelerazione.
Immediato lo spettro di un nuovo caso Toyota, subito scongiurato però
dall’Alfa
Romeo che è intervenuta a risolvere l’inconveniente sostituendo il pezzo
in
plastica liscia con un altro meno scivoloso. Un richiamo scansato in
extremis e
risolto in casa senza problemi visto che la Giulietta non è ancora stata
consegnata a nessun cliente.
Come ha spiegato l’AD Alfa Romeo Harald Wester alla stessa
rivista tedesca: «In milioni e milioni di chilometri di test i nostri
tecnici
non hanno mai riscontrato questo problema. Tuttavia prendiamo molto sul
serio la
segnalazione e apporteremo la modifica su tutte le Alfa Romeo prodotte.
Del
resto abbiamo controllato tutte le soluzioni costruttive simili in altri
modelli
del gruppo e prenderemo immediatamente eventuali provvedimenti
necessari». Il
pezzo “difettoso” è infatti montato anche su altre vetture del Gruppo
come Fiat
Bravo, Fiat Stilo e Lancia Delta.
Quello della Giulietta non è che l’ultimo problema di
questo tipo capitato nel 2010 a vetture di diversi marchi. Il più famoso
dei
quali riguarda appunto la Toyota e più recentemente Dodge e Jeep,
entrambe del
Gruppo Chrysler. Ma di megarichiami è costellato tutto il 2010. E'
dell’inizio
di giugno il richiamo di 683.000 tra Jeep Wrangler e minivan in tutto il
mondo
per potenziali problemi alla sicurezza a cui vanno aggiunte 34.700 tra
Dodge
Caliber e Jeep Compass, sempre per problemi simili. E prima ancora, in
marzo,
era toccato alla General Motors richiamare 1.300.000 vetture per
problemi allo
sterzo.
A febbraio anche Volkswagen aveva dovuto richiamare 193.000 auto in
Brasile per
problemi al retrotreno sui modelli Novo Gol e Voyage. Sempre a febbraio
anche
Honda aveva dovuto richiamare 437.763 auto tra Stati Uniti, Canada e
Giappone,
per un difetto dell'airbag del posto guida, auto prodotte nel 2001 e nel
2002
come Accord, Civic, Tl, Cr-v e Odissey negli Stati uniti e in Canada;
Pilot e Cl
solo negli Usa e Saber e Lagreat in Giappone.
A maggio anche Nissan ha ritirato dal mercato statunitense 134.000
Infiniti G35
per un problema all’airbag del guidatore che rischiava di non funzionare
in caso
di impatto. A giugno infine il richiamo Porsche per 11.324 Panamera (482
in
Italia) per un possibile problema agli attacchi delle cinture di
sicurezza
anteriori. Insomma, ce n’è per tutti, e siamo solo a metà anno.