N.32  Dic. 2010
 


Dicembre 2010
Agli italiani piace low-cost  
 


Novembre 2010
Otto novità entro il 2015  
 


Ottobre 2010
Per la Duster c’è anche il kit Van
 


Settembre 2010
Freni troppo morbidi per la Duster?
 


Luglio 2010
Breve storia della Dacia  
 


Giugno 2010
La Duster fa boom di ordini
 


Maggio 2010
Il listino Duster in dettaglio
 


Aprile 2010
Il buon giorno si vede dal mattino
 


Marzo 2010
Una marca in costante crescita  
 


Febbraio 2010
Successo della Duster nella sua prima stagione di gare  
 


Dicembre 2009
La Duster si presenta
 


Novembre 2009
Olive per il vertice Dacia  
 


Ottobre 2009
Raggiunta quota 3.500.000
 


Luglio 2009
Dacia e Renault : 10 anni di matrimonio  
 


Giugno 2009
La Stepway arriva a settembre
 


Maggio 2009
Chi guadagna in tempi di crisi
 


Aprile 2009
A Ginevra 2010 la prima crossover low cost  
 


Marzo 2009
Con la Duster ora si punta sul design
 


Febbraio 2009
Tre stelle per la Sandero  
 
La Sandero Stepway arriva in Europa
 


Gennaio 2009
Con il Calcio all’insegna del low-cost
 


Dicembre 2008
Fuochi d’artificio per la Sandero
 


Novembre 2008
Il logo eco2 anche per le vetture rumene
 


Ottobre 2008
Sandero supera quota 1.500
 


Settembre 2008
La Stepway non è una Dacia
 


Luglio 2008
Low-cost anche a tavola
 


Giugno 2008
Quattro nuove Logan entro il 2012  
 
Metti una Dacia nella lista nozze
 
Un nuovo scudo per l’unico brand low-cost
 


Maggio 2008
Lo sciopero frena l’attività della Dacia
 


Aprile 2008
Tutto sulla nuova Sandero
 


Marzo 2008
Dacia allarga la gamma
 
Agli italiani piace low-cost
7/12/2010   


Sarà la crisi economica, saranno i trend sociali, di fatto sempre più italiani sono più disposti ad acquistare beni e servizi low-cost: li considerano prodotti di qualità, un antidoto alla crisi e allo stesso tempo un consumo intelligente ed etico. Anche la propensione all’acquisto di un’auto low-cost è in crescita, pur restando a livelli dell’8%. Che è tanto se si pensa che questo segmento è nato poco più di cinque anni fa, e che un acquisto importante come l’auto non implica solo un esborso di denaro importante rispetto a mobili e vacanze (per fare due esempi tra i prodotti low-cost più acquistati). Ma è anche tanto in rapporto a un prodotto che deve soddisfare anche un elevato bisogno di sicurezza e quindi di affidabilità e di fiducia nei confronti del produttore no facili da superare quando si pensa a un’auto economica.

Tutti dati confermati dalla nuova ricerca TNS commissionata da Dacia (Gruppo Renault) sul fenomeno del low-cost, che fotografa l’identità di un Paese aperto alle novità, più informato e consapevole. La ricerca è stata condotta dalla TNS tra il 18 ed il 31 ottobre 2010, attraverso 1.000 interviste su un campione rappresentativo della popolazione maggiorenne residente in Italia.

Sembrano passati anni luce e invece era solo il 2007 quando la prima ricerca di TNS, commissionata da Dacia sul fenomeno, evidenziava che la metà della popolazione italiana non conosceva neppure il significato della parola low-cost. Nella nuova edizione dell’indagine di ottobre 2010, non solo gli intervistati dimostrano di conoscere questo termine, ma ben il 76% dichiara di avere utilizzato o essere disposto ad acquistare prodotti low-cost. Quanti non si possono annoverare tra consumatori attuali o potenziali di questi prodotti hanno addotto come spiegazione principale la mancanza di occasioni (63%).

Il concetto di low-cost perde quindi qualsiasi connotato di “classe” per diventare un trend condiviso e diffuso in ogni fascia socio-economica della popolazione: alla domanda “secondo lei a quali fasce di popolazione è associabile il concetto?’” ben il 69% delle preferenze è andato alla categoria “a tutti”. Seguono i giovani, mentre le categorie delle famiglie a basso reddito e numerose si posizionano all’ultimo posto.

Analizzando nel dettaglio il paniere di beni e servizi low-cost maggiormente acquistati, si nota che “la parte del leone” è ancora giocata da biglietti aerei e viaggi, ma crescono a due cifre anche prodotti alimentari ed abbigliamento, il cui utilizzo ha subìto un incremento, vs 2007, di oltre il 30%. Sorprendentemente, ben l’8% del campione ha dichiarato di aver acquistato o essere disposto ad acquistare un’auto low-cost.

Dall’indagine emerge che il cliente italiano dall’auto low-cost cerca una risposta precisa ai suoi bisogni: risparmio, quindi minore spesa, ed affidabilità ovvero buona qualità senza troppi optional. Acquistare un veicolo low-cost significa una scelta concreta ed intelligente che esige minori pretese su tecnologia e prestigio dell’auto.

In un panorama di profonda trasformazione del mercato automobilistico, in Italia, la marca Dacia assume un ruolo sempre più importante. L’85% del campione intervistato dichiara di conoscere il brand, con una leggera maggioranza tra gli uomini (90%) rispetto alle donne (79%). Le caratteristiche che vengono associate più spesso a Dacia sono la semplicità, la vicinanza alle esigenze della famiglia ed il fatto che “chi compra auto Dacia guarda più alla sostanza che alla forma”: quasi un terzo degli intervistati (28%) ha dichiarato che sono queste le caratteristiche che si “adattano perfettamente” alle vetture Dacia.



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