Alla fine anche Luca
di Montezemolo non ha saputo resistere al richiamo di un sogno nel cassetto
Lancia e ha voluto provare di persona a guidare la Nuova Stratos Pininfarina sulla
pista di Fiorano, dove la vettura stava eseguendo alcuni test, come testimonia
questo video pubblicato su YouTube (http://www.youtube.com/watch?v=O8wPXdFPtng).
Si tratta di un modello unico, costruito dalla Pininfarina per un collezionista
e Campione Europeo di Rally, l'uomo d'affari tedesco Michael Stoschek.
Un sogno, quello di
rifare la Lancia Stratos, che Michael Stoschek persegue dal 2003, dapprima
partecipando al progetto di Chris Hrabalek, che ha presentato il concept
Fenomenon per la prima volta al Motor Show di Ginevra 2005. In seguito,
Stoschek ha deciso di commissionare a Pininfarina la costruzione di un veicolo
ad hoc solo per se stesso e suo figlio, Maximilian, chiedendo loro di
progettare e costruire una reinterpretazione moderna della sua auto preferita,
la mitica Lancia Stratos.
Ispirandosi al modello di stile Fenomenon, Pininfarina ha tradotto il tema
stilistico originale della Stratos di Bertone degli Anni 70 in una moderna
one-off attraverso alcuni interventi di stile necessari a rendere fattibile la
vettura. Di fatto, la vettura è stata creata su misura per Michael e Maximilian
Stoschek seguendo lo loro specifiche tecniche e formali. Michael Stoschek è
presidente dell’assemblea degli azionisti del Gruppo Brose ed è anche un
collezionista e pilota di auto da corsa storiche, oltre che un imprenditore di
successo nel settore della componentistica per auto.
La Nuova Stratos
esplora il tema in un approccio formale contemporaneo, senza trascurare un solo
aspetto in termini di funzionalità o di prestazione. Pur essendo una vera auto
da sogno, la Nuova Stratos è un’auto che vive e respira grazie ad un cuore da
4.3L V8 che la spinge - ove consentito - a 200 km/h in meno di 10 secondi.
Dalla fine del 2008, la vettura è stata progettata e prodotta presso il Centro
stile e ingegneria Pininfarina di Cambiano. Il progetto è stato gestito dalla
divisione Progetti Speciali a conferma dell'intenzione di Pininfarina di
offrire la realizzazione di vetture speciali nell’ambito della propria gamma di
servizi, in risposta ad una crescente domanda di vetture uniche da parte di
appassionati e collezionisti.
La primissima fonte di ispirazione del Progetto Speciale di Michael Stoschek è
la leggendaria Lancia Stratos HF, senza dubbio l’auto da rally più spettacolare
e di successo degli Anni 70.
La decisione di
sviluppare e costruire una nuova Stratos ready-to-run è nata da un incontro con
Chris Hrabalek, che Michael Stoschek ha conosciuto nel corso del raduno
mondiale Stratos del 1986 organizzato in Alta Badia da Stoschek. Da qui è nato
il coinvolgimento di Stoschek nel progetto Fenomenon Stratos del 2005, così
come la sua acquisizione dei diritti sul marchio Stratos.
Nel settembre del
2008, Michael e suo figlio hanno commissionato a Pininfarina la realizzazione
di un sogno di lunga data e, quindi, la costruzione di un veicolo unico il cui
concetto tecnico e stilistico è stato in gran parte definito dai due
appassionati di auto.
Nel rispetto della
Lancia Stratos degli Anni 70, la Nuova Stratos è una vettura sportiva di nuova
concezione che, come nei Settanta, integra diversi componenti dei veicoli di
produzione del Gruppo Fiat. La gabbia di sicurezza – realizzata in tubi
d’acciaio del diametro di 40 mm, unita al telaio in alluminio accorciato - è
stata prodotta secondo le attuali norme FIA. Questo non solo aumenta la
sicurezza per gli occupanti del veicolo, ma migliora anche significativamente
la precisione di guida.
Nonostante la struttura della gabbia e il sistema integrato per l’aria
condizionata, in Pininfarina sono riusciti a mantenere il peso del veicolo di
base ad un minimo assoluto grazie alla leggerezza della carrozzeria, degli
interni e di quasi tutti i componenti. Nel complesso, le prestazioni del motore
sono state solo lievemente aumentate, ma grazie al peso minimo della Nuova
Stratos, all’eccellente equilibrio e al nuovo set-up, il veicolo garantisce una
performance davvero straordinaria e un incredibile piacere di guida. Oggi, la
Nuova Stratos è un pezzo unico. L’eventuale produzione esclusiva di una
tiratura limitata dipenderà dalla domanda.
La Lancia Stratos di Bertone, con il suo design d'avanguardia, è ancora
un'inimitabile emblema di stile. Michael Stoschek pensava che, "siccome il
design della Lancia Stratos era caratterizzato dal contrasto tra elementi
rotondi ed elementi lineari, ho voluto ritrovare quella tensione nella Nuova
Stratos."
L'incarico era quello di trovare un’interpretazione contemporanea di tutte le
caratteristiche di design per eccellenza della Lancia Stratos, tra cui: il
corpo vettura a forma di cuneo, il parabrezza semicircolare, l’anteriore con il
suo radiatore centrale, la parte posteriore con i suoi fari circolari, il tetto
e lo spoiler posteriore ed i cerchi a cinque razze. Poiché il progetto è
iniziato nel tardo 2008, tutte le specifiche concettuali e formali della
carrozzeria e degli interni date da Michael e Maximilian Stoschek, così come
quelle date da Chris Hrabalek, sono state adattate da Pininfarina al fine di
rendere la vettura fattibile.
Una volta approvato l’adattamento stilistico, la Nuova Stratos è stata
sottoposta a tutti i passaggi necessari per diventare una vera automobile,
completamente funzionante e pronta per essere guidata su strada. Si è trattato
di un processo complesso e globale che va oltre la mera costruzione di un
prototipo ed ha incluso l'ingegneria di tutta la vettura, dalla modellazione
matematica alla progettazione e al collaudo di ogni componente, fino ai test in
galleria del vento.
Per sfruttare al massimo le potenzialità
di un veicolo leggero, torsionalmente rigido e ben bilanciato, l'altezza del
veicolo, la campanatura, la convergenza e incidenza sono stati risviluppati
così come l'intero setup. Sono state impiegate boccole rigide e molle
rinforzate, oltre che ammortizzatori con nuova taratura e centralina specifica,
con azione regolabile tramite “Manettino” a volante. Ottimali combinazioni
ruota/pneumatico sono state esplorate attraverso la sperimentazione di varie
marche di pneumatici, dimensioni e mescole di gomma. Il pilota portoghese WTCC
sponsorizzato da Brose ed ex pilota di Formula 1, Tiago Monteiro, ha
contribuito significativamente allo sviluppo del telaio insieme con gli
ingegneri di ZF Sachs.
Partendo da una prima valutazione delle performance aerodinamiche della vettura
di partenza, lo sviluppo della Nuova Stratos è stato realizzato nella galleria
del vento Pininfarina attraverso sessioni durante la fase di stile, per
convalidare la forma di base della vettura, e nelle fasi di test finale del
progetto, per definire i dettagli aerodinamici.
Lo sviluppo
aerodinamico si è concentrato sulla verifica delle diverse altezze di assetto
posteriore e anteriore, oltre a molte varianti di spoiler anteriori e
posteriori e di appendici inferiori, al fine di determinare il migliore equilibrio
di resistenza e carico aerodinamico. Visualizzazioni tecniche di flusso e
misure di pressione sono state applicate per ottimizzare l'efficienza delle
prese d’aria e delle uscite, per il pacchetto di raffreddamento anteriore, il
motore ed i freni.
L'obiettivo per lo sviluppo dell’erede della Lancia Stratos HF è stato quello
di creare ancora una volta una vettura sportiva a motore centrale con passo
corto, basso peso e agilità superiori. Proprio come la Lancia Stratos, con il
suo motore Ferrari Dino V6, era una vettura sportiva a sé stante, così la Nuova
Stratos è un progetto diverso che utilizza i componenti della Ferrari 430
Scuderia. Quasi tutti questi componenti sono stati modificati e, se necessario,
personalizzati per il loro nuovo scopo. Tuttavia, va anche sottolineato che la
Ferrari Scuderia definisce veramente lo standard tra le attuali vetture super
sportive e, come tale, fornisce una base eccellente per la Nuova Stratos.
Il telaio, composto da
estrusi di alluminio, è stato accorciato di 20 cm e unito ad una gabbia di
sicurezza in tubi di acciaio del diametro di 40 mm certificata FIA. Questo
metodo aumenta sensibilmente la rigidità e, combinato con lo spostamento del
baricentro verso la parte anteriore, fornisce la base per straordinarie caratteristiche
di tenuta di strada del veicolo. Sia la scocca - che è 33 cm più corta di
quella della Scuderia - che gli interni sono interamente costruiti in fibra di
carbonio e alluminio.
Il motore 4.3L V8,
alimentato dalle aperture laterali dello spoiler sul tetto, è stato dotato di
una nuova unità di controllo e di un sistema di scarico ad alte prestazioni,
compresi collettore e catalizzatore. Il cambio a 6 marce è dotato di un nuovo
differenziale autobloccante meccanico, e l'elettronica di controllo è stata
modificata per consentire cambi marcia ancora più veloci, meno di 60
millisecondi.
Il telaio è stato
completamente riprogettato, compresa l'integrazione di un nuovo sistema di
taratura elettronica dell’ammortizzatore, regolabile tramite il volante, di molle
modificate e di camber e convergenze ottimizzate. Le ruote da 9 e 11 pollici di
larghezza e da 19 pollici di diametro sono dotate di pneumatici Dunlop Sport
Maxx, dimensioni 265/30/19 e 315/30/19.
I sistemi frenanti
Brembo, costituiti da dischi in carboceramica di 398 mm di diametro e pinze a 6
pistoncini sull'asse anteriore, e 350 mm di diametro e pinze a 4 pistoncini al
retrotreno, sono dotati di pastiglie da competizione Brembo e da tubazioni
flessibili con calza in acciaio.
Infine, è stato
adottato un servosterzo elettro-idraulico, il nuovo volante di forma modificata
mostra i regimi di cambiata tramite LED multi-colore e le palette cambio sono
ispirate a quelle della Ferrari 430 da corsa. La batteria è un’unità al litio
in un involucro di carbonio, con un peso di 4.2 kg e una capacità di 84 Ah. Nonostante
la gabbia d'acciaio di circa 55 kg ed i 28 kg dell’unità di condizionamento
d'aria - che è necessaria a causa delle grandi superfici vetrate – la Nuova
Stratos pesa circa 80 kg meno del veicolo di base.
Il telaio base della Ferrari 430 Scuderia è stato modificato, accorciando il
passo di 200 mm nella sezione del parafiamma posteriore e ricostruendo la
struttura superiore, ora costituita da una gabbia d'acciaio al posto degli
originali estrusi in alluminio. La combinazione delle modifiche di cui sopra
insieme alla struttura in fibra di carbonio interna del tetto, unita alla
gabbia, hanno portato ad un significativo miglioramento della rigidità
torsionale e di flessione della scocca, così come della resistenza allo
schiacciamento del tetto.
L'esterno è
interamente costruito in pannelli di fibra di carbonio, con inserti strutturali
integrati a bassa densità, per creare un sandwich composito di peso leggero ed
estremamente rigido. Il tetto e il lato del corpo vettura sono le uniche parti
fisse, assemblate alla struttura del telaio. Il grande cofano anteriore e il
cofano motore, insieme con le porte, sono incernierate allo stesso modo della
Stratos originale.
L'interno,
completamente ridisegnato, presenta un nuovo cruscotto e nuovi strumenti, nuovi
pannelli porta e sedili da corsa su misura, tutti realizzati in fibra di
carbonio, oltre a nuovi allestimenti per i pannelli. L'originale condizionatore
Ferrari è stato anche integrato nel nuovo abitacolo. I pannelli portiera sono
stati concepiti con uno spazio dedicato all’alloggiamento di 2 caschi in
carbonio. Tutte le parti esterne ed interne in fibra di carbonio sono state
verniciate con uno speciale trasparente ed aggiunta di pigmenti, per creare un
look uniformemente nero e mantenere visibile la matrice in carbonio.
Caratteristiche tecniche
Lunghezza: 4.181 millimetri
Larghezza: 1.971 millimetri
Altezza: 1.263 millimetri
Passo: 2.400 millimetri
Carreggiata anteriore: 1.668 millimetri
Carreggiata posteriore: 1.682 millimetri
Peso a secco: 1.240 kg