Più che la riproposizione di una Pomigliano d’Arco nel Regno Unito quello
che Tata ha intenzione di fare nel suo stabilimento inglese di Halewood è
l’equivalente dello spostamento produttivo della Panda dalla Polonia
all’Italia. Dal prossimo anno sembra infatti che Tata sposterà la produzione
della Freelander dal moderno stabilimento nel Warwickshire a quello indiano di
Pimpiri.
Lo ha riportato a fine giugno il quotidiano Times of India secondo il quale
lo spostamento della produzione sarebbe dettato dai forti costi di trasporto
oltre che del lavoro che la Freelander subirebbe dalla nascita fino al salone
del concessionario indiano (ma non è difficili capire che le stesse critiche
possano essere applicate per tutti gli altri prodotti inglesi).
Oggi nel passaggio dal nord-ovest del Regno Unito alle concessionarie
indiane il prezzo della Freelander quasi raddoppia arrivando a toccare cifre
che in un Paese emergente come l’India sono fuori mercato (oltre 57.000 euro).
Da qui la necessità di costruire in loco in modo da tagliare i costi, dimezzare
il prezzo di listino e aprire la Freelander a un mercato potenzialmente enorme.