NOTIZIA
Immatricolazioni
2008 in rosso, -11,45% rispetto all'anno scorso


04/07/2008

E' crisi. Nei primi sei mesi dell'anno le immatricolazioni di autovetture in Italia sono state 1.259.365, in calo dell'11,45% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (erano 1.422.267). A rilevarlo è il Ministero dei Trasporti (elaborazione dati UNRAE).

Primo semestre dell'anno meno negativo per il Gruppo Fiat (-10,34%), causato anche, nei primi tre-quattro mesi dell'anno, dal fermo per ristrutturazione dello stabilimento di Pomigliano (nevralgico per Alfa Romeo e Lancia) e da quello della produzione dei motori 1.3 Multijet (sui quali si è dovuti intervenire per un'anomalia dovuta a un componente di fornitura esterna) costruiti nello stabilimento polacco di Bielsko Biala.

Nel dettaglio, ALFA ROMEO è crollata del 36,07% rispetto ai primi 6 mesi del 2007, registrando una delle peggiori performance di tutto il mercato italiano. Male LANCIA, che ha immatricolato 54.138 auto tra gennaio e giugno 2008 (-12,25% rispetto al 2007). Molto meno pesante il brand FIAT (-6,82%).
Benissimo invece il lusso sportivo "made in Italy". Rampante la FERRARI (+15,01%) con 429 unità immatricolate (373 lo scorso anno). Accelerazione bruciante di MASERATI (+50,49%) con 462 bolidi messi su strada (307 nel primo semestre 2007).

Passando alle Case estere in ribasso il Gruppo Volkswagen (-9,45%). AUDI ha immatricolato 31.648 autovetture, il 10,03% in meno rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno. Performance simile di VOLKSWAGEN (-10,22%) che è comunque quarta in classifica come vendite totali (78.203, con una quota di mercato del 6,21%). Inizio anno spumeggiante per SKODA (+13,78%) che è riuscita a vendere 10.492 auto nuove. La peggiore del Gruppo VW è l'iberica SEAT (-16,88%).
Praticamente invariata LAMBORGHINI (-3,13%) che, immatricolando 124 super car, conferma i buoni risultati ottenuti lo scorso anno (128).

2008 da dimenticare per PORSCHE (-27,7%), che attende la possibilità di mettere su strada la Nuova 911.

Immatricolazioni di poco inferiori a quelle del 2007 per BMW (-4,89%) e in aumento per MINI (+10,92). Il Gruppo BMW resta così per lo più stabile (-1,8%).

Stabile il gruppo Daimler (-0,62%) nonostante il calo della MERCEDES (-11,63%). Da ringraziare la SMART (+36,25%).

Gruppo Chrysler (-10,02%) certamente soddisfatto delle immatricolazioni (sempre considerando il primo semestre 2008) di DODGE (3.201, il 204,86% in più dello scorso anno), ma deluso da CHRYSLER (-32,22%) e JEEP (-30,51%).

In discesa anche le francesi con CITROEN (-10,66%), PEUGEOT (-15,56%) e RENAULT (-13,09%), nonostante possano contare di una quota di mercato pari rispettivamente al 5,52% (quinta in classifica come volumi di vendita), al 4,62% (ottava) e al 4,74% (sesta).

OPEL (-20,24) porta giù il gruppo GM (-14,82%), che applaude però CHEVROLET (+6,82%) e SAAB (+2,55). Da sottolineare che comunque OPEL è terza nella classifica delle Case che vendono di più, con una quota di mercato del 6,73% grazie alle 84.732 immatricolazioni di questa prima metà dell'anno.

Tra le giapponesi, scoppiettante inizio anno per NISSAN (+26,12%), con 27.481 immatricolazioni nei primi sei mesi 2008. Un successo dovuto in gran parte alle vendite della nuova Qashqai (13.151). Molto bene MAZDA (+12,08%), che grazie soprattutto alla nuova 2 ha immatricolato 10.659 autovetture. Sugli scudi SUBARU (+17,45%).

Le altre Case nipponiche in forte calo generalizzato con HONDA (-27,82%), LEXUS (-22,32%) e MITSUBISHI (-22,56%). Anno nero per TOYOTA (-20,17%), nonostante sia la settima Casa automobilistica in fatto di volumi di vendita, con una quota di mercato del 4,68%. Meno negativa SUZUKI (-10,7%). Poco pesante DAIHATSU (-7,42%).

Mosca bianca DACIA (+33,15%) con 3.699 autovetture targate tra gennaio e giugno 2008.

Su TATA (+40,97%), giù LAND ROVER (-9,57%) e pari JAGUAR (+0,81%).

Tonfi per KIA (-34,88%), FORD (-17,34%), SSANGYONG (-44,19%) e VOLVO (-14,33%).