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Una roadmap Volvo contro la CO▓


07/10/2008

Insieme all'introduzione di tre modelli DRIVe, efficienti in termini di consumi, con emissioni inferiori a 120 g/km, Volvo Cars svela un aggressivo piano d'azione per ridurre la produzione di CO². Lo scopo è quello di ottenere modelli DRIVe con emissioni pari a circa 100 g/km (3,8 l/100km) entro pochi anni. Entro un paio di anni la Casa svedese vuole infatti arrivare a ottenere modelli con emissioni di circa 100 g/km di CO2. E per farlo ha scritto una vera e propria roadmap che riportiamo qui sotto.

L'obiettivo che Volvo si è prefissata per il 2011, per esempio, è riuscire a produrre una Volvo S60 con emissioni di CO² inferiori a 120 g/km (4,5 l/100 km), seguita da una Volvo S80 che ne produca meno di 130 g/km (4,9 l/100 km) e da una Volvo XC60 con valori al di sotto di 140 g/km (5,3 l/100 km). Tutte queste varianti avranno una alimentazione a gasolio. Oltre a queste, il 2011 sarà l’anno di presentazione di una innovativa vettura ibrida, seguita l'anno successivo da un diesel ibrido.

 La micro-ibrida, dotata di funzione start-stop che spegne il motore a combustione quando il veicolo è fermo, offrirà numerosi vantaggi rispetto alle soluzioni di altri produttori. Potrà essere utilizzata in abbinamento sia con il cambio manuale sia con quello automatico, e in variante manuale, offrirà al conducente la possibilità di cambiare idea: il motore potrà cioè essere avviato immediatamente anche se l'auto non si sarà fermata del tutto. Né vi sarà bisogno di mettere in folle la leva del cambio. Una vettura che garantisca un risparmio di carburante pari al 4-5 percento in un ciclo di guida misto.

Per quanto riguarda i motori a benzina, nel 2009 Volvo inizierà ad introdurre una nuova generazione di motori turbo quattro cilindri con iniezione diretta, una tecnologia nota come GTDi (Gas Turbo Direct injection). La tecnologia GTDi consente di ridurre le dimensioni del motore da cinque a quattro cilindri senza compromettere le prestazioni, ma ottenendo un consumo di carburante ed emissioni di CO2 inferiori del 20-30%.

Nell'ibrida diesel che Volvo Cars sta sviluppando, le ruote anteriori sono alimentate da una variante ulteriormente migliorata del turbodiesel cinque cilindri D5 di Volvo, mentre le ruote posteriori hanno un motore elettrico separato. L'interazione tra le due fonti di alimentazione e la distribuzione della potenza tra le due coppie di ruote è controllata elettronicamente, per fornire una guida a quattro ruote motrici efficiente e allo stesso tempo i consumi più ridotti possibili in diversi scenari di guida.

Il motore turbodiesel impiegato nel sistema ibrido è dotato inoltre di una funzione start-stop che spegne il propulsore quando l'auto è ferma. Il diesel ibrido rappresenta una soluzione che si basa su una sofisticata combinazione tra il già efficiente motore diesel e l'elettronica. Diversamente da una ibrida a benzina, la soluzione Volvo fornisce notevoli vantaggi ambientali tanto durante la guida in città quanto in autostrada. Quando verrà lanciata nel 2012, si prevede che l'ibrida diesel ridurrà di un ulteriore 10-15% i dati relativi ai consumi, nel frattempo già diminuiti.

La fase successiva sarà un'ibrida plug-in, che programmata per uscire dopo il 2012. La batteria della ibrida plug-in potrà essere ricaricata durante la notte attraverso una semplice presa di corrente domestica, e fornirà all'auto un'autonomia operativa di circa 100 chilometri con il solo utilizzo di energia elettrica. Se necessario, il motore a combustione della vettura si avvierà per ricaricare le batterie durante la guida.

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