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Una DB6 a cui piace bere


09/07/2008

Il principe Carlo d’Inghilterra, sensibile ai problemi ecologici tanto da prendere posizioni politiche mirate allo sviluppo del rispetto ambientale , compreso aprire una catena di negozi  alimentari di produzione biologica, ha sposato la causa del bioetanolo per alimentare una delle sue sportive più inquinanti, la Aston Martin DB6 del 1965.

Una Euro 0 che il principe utilizza raramente ma che contrasta apertamente con le sue convinzioni ecologiste.

La novità è che la vettura andrà a vino, o meglio: con bioetanolo distillato dal vino bianco di scarto prodotto nelle sue tenute. I cultori del vino non se ne abbiano, non ne consumerà molto: la sua spider ha bisogno per muoversi dell’equivalente di 2,8 litri di vino per chilometro.

E dato che in media non percorre più di 450 chilometri all’anno, i conti sono presto fatti: andranno in fumo 1.250 litri di pessimo vino all’anno.  

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